La Democrazia Cristiana siciliana si ricompatta dopo le dimissioni di Cuffaro
Dopo le dimissioni del segretario nazionale Totò Cuffaro, la Democrazia Cristiana della Sicilia sceglie la strada della coesione e della chiarezza. Con un documento firmato dai principali esponenti regionali, il partito ha voluto esprimere “profondo rammarico” per l’accaduto, ribadendo al tempo stesso “la fiducia nel lavoro della magistratura e la volontà di collaborare affinché la verità emerga con chiarezza e senza ombre”.
Un passaggio che segna la volontà della DC di non arretrare davanti alle difficoltà, ma di rilanciare la propria identità politica e morale. “La Democrazia Cristiana, si legge nella nota, è e rimane una comunità politica ispirata ai valori della legalità, della solidarietà e del servizio al bene comune”.
La dirigenza regionale ha inoltre annunciato la convocazione di una Direzione Straordinaria per il 19 novembre, a Palermo, presso la segreteria regionale. Un momento di confronto che servirà a riaffermare “la missione del partito al servizio dei siciliani”, in un contesto politico che richiede trasparenza, compattezza e senso di responsabilità.
“Siamo consapevoli che la fiducia dei cittadini è un bene prezioso e fragile – recita ancora il documento – e per questo lavoreremo con determinazione per riaffermare quei valori popolari e cristiani che hanno segnato la nostra storia”.
Il testo è stato sottoscritto dagli assessori regionali e dai deputati dell’Ars appartenenti allo scudocrociato: Ignazio Abbate, Salvo Giuffrida, Nuccia Albano, Carlo Auteri, Andrea Messina, Rosellina Marchetta, oltre che dal presidente regionale Laura Abbadessa e dal segretario regionale Stefano Cirillo.
