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13 indagati per la frana di Niscemi, ci sono anche gli ultimi 4 presidenti della Regione Siciliana

di Italpress -




NISCEMI (CALTANISSETTA) (ITALPRESS) – Ci sono anche gli ultimi quattro presidenti della Regione Siciliana, compreso Renato Schifani, tra gli iscritti dalla Procura di Gela nel registro degli indagati, nell’ambito dell’indagine sulla frana di Niscemi.

In totale sono tredici le persone finite sotto inchiesta, tra cui gli ultimi quattro governatori siciliani in carica nel periodo compreso tra il 2010 ed il 2026. Si tratta di Raffaele Lombardo, Rosario Crocetta, Nello Musumeci e Renato Schifani. Il procuratore capo Salvatore Vella e il pool sulla frana, con i pm Lucia Caroselli e Maddalena Guglielmino, hanno fatto stamattina il punto sull’indagine nel corso di una conferenza stampa.

Sono tre le fasi sulle quali la Procura sta sviluppando le attività: dal 1997, anno della prima frana, e fino al 1999, quando fu sottoscritto il contratto per le opere di mitigazione, mai realizzate; dal 2010 al 2016 quando il contratto venne risolto per inadempimento ma non furono condotti interventi successivi; dal 2016 a oggi, ultima fase di verifica. Allo stato non ci sono sindaci di Niscemi sottoposti ad indagine, seppur l’inchiesta sia ancora nella fase iniziale.

SCHIFANI “FIDUCIA NEL LAVORO DELLA MAGISTRATURA, VADO AVANTI CON SERENITA’”

“Ripongo massima fiducia nel lavoro della magistratura, convinto che accerterà i fatti in tempi brevi. Affronto questa situazione con tranquillità, consapevole di aver sempre operato con correttezza e senso delle istituzioni. Vado avanti nell’espletamento delle mie funzioni con serenità e determinazione, anche in virtù dei risultati fin qui raggiunti”. Lo dichiara il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, in merito all’inchiesta della Procura di Gela.

MUSUMECI “NESSUN COMMENTO, SCHIENA DRITTA E TESTA ALTA”

“Nessun commento sul lavoro della Procura di Gela. Da parte mia il massimo rispetto. Quel che avevo da dire sulla frana di Niscemi l’ho detto in parlamento. L’iscrizione nel registro degli indagati è, in indagini così complesse, un atto dovuto e di garanzia. Spero solo che si concludano presto. Per quanto mi riguarda, sono assolutamente sereno, schiena dritta e a testa alta, come sempre in tanti anni di impegno politico senza macchia“. Lo dichiara il Ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare Nello Musumeci.

LOMBARDO “ATTO DOVUTO, PIENA FIDUCIA NELLA MAGISTRATURA”

“Apprendo dalla stampa la notizia della mia iscrizione nel registro degli indagati di un’indagine anche a mio carico per la frana di Niscemi. Ritengo si tratti allo stato di un atto dovuto attesa la complessità degli accertamenti che dovrà condurre la Procura della Repubblica di Gela. Come sempre ripongo la doverosa fiducia nell’ operato degli inquirenti e auspico che a breve sia chiarita la mia assoluta estraneità ai fatti”. Lo dichiara l’ex Presidente dell Regione, Raffaele Lombardo.

– foto copertina IPA Agency –

– foto interna xa9/Italpress –

(ITALPRESS).