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Ambiente

Un tesoro dai fondali di Vendicari

di Elisa Petrillo -





di ELISA PETRILLO- Un tesoro dai fondali di Vendicari

Nei fondali cristallini di Vendicari, patrimonio inestimabile del Siracusano, emerge un tesoro dal passato: un elmo metallico del tardo medievale. Il ritrovamento si è verificato a cinque metri di profondità, dove il silenzio delle acque ha custodito per secoli un reperto che ora torna a far luce sulla storia millenaria della Sicilia. Il prezioso manufatto, sfuggito alle vicissitudini del tempo, è stato affidato alla competente Soprintendenza del Mare, grazie alla scoperta di Matteo Azzaro, ispettore onorario per i Beni culturali sommersi. Azzaro, insieme ai professori Enzo Morra e Leopoldo Repola dell’Università di Napoli, ha effettuato un’immersione subacquea che si è trasformata in un’inaspettata pagina di storia riscritta. Francesco Paolo Scarpinato, assessore ai Beni culturali e all’identità siciliana, non nasconde il suo entusiasmo: «Il mare – afferma l’assessore – continua a restituirci reperti di grande valenza scientifica, utili a ricostruire le varie fasi della nostra storia. L’archeologia subacquea contribuisce ancora una volta a svelare affascinanti episodi di battaglie e scontri che hanno segnato il percorso storico della nostra Isola. Il lavoro svolto con grande entusiasmo sul territorio dagli ispettori onorari per i Beni culturali sommersi supporta le costanti azioni di tutela e valorizzazione della Soprintendenza del Mare, che hanno consentito di arricchire le conoscenze in un settore che può dare ancora tanto ai siciliani e all’intera comunità scientifica». L’elmo, un esemplare di cabasset o capacete, rappresenta un’icona protettiva di epoche belliche, diffuso fra la fanteria dal tardo XV al XVII secolo. La sua struttura è peculiare: una semisfera metallica, con bordo inclinato e una bassa cresta superiore, testimonia l’eccellenza dell’artigianato bellico dell’epoca. Questo ritrovamento potrebbe essere la chiave di volta per la comprensione di eventi storici sino ad ora velati. Le prossime esplorazioni subacquee mirano a discernere se l’elmo sia un ritrovamento isolato o se appartenga a un relitto più ampio, testimone silente di un periodo di transizione dalla storia medievale a quella moderna. La dedizione e l’impegno degli ispettori onorari, insieme all’incessante lavoro di tutela della Soprintendenza del Mare, riaffermano l’impegno della Sicilia nel conservare e valorizzare il proprio patrimonio storico-culturale. Ogni reperto che riemerge dal mare non è soltanto un oggetto da ammirare, ma una pagina vivente della nostra eredità collettiva, che racconta di uomini e donne che hanno camminato prima di noi, di civiltà che hanno lasciato un’impronta eterna nelle acque della nostra memoria. Il fondo del mare di Vendicari si conferma così non solo come luogo di straordinaria biodiversità, ma anche come culla di un patrimonio sommerso che la Sicilia si impegna a proteggere, nella consapevolezza che ogni scoperta è un ponte gettato verso il passato, un’opportunità unica di apprendimento e di meraviglia per le generazioni presenti e future.