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Ambiente

Siccità, con Cartabellotta: via a interventi strutturali

di Redazione -





di CLAUDIA MARI
L’inizio d’anno bollente, segnato da un gennaio con una temperatura superiore di 1,6 gradi rispetto alla media storica aggrava la siccità nelle campagne e fa crescere l’allarme in tutta la Sicilia. L’assenza di piogge mette a rischio le semine di cereali e legumi, i pascoli e ortaggi e frutta che non riescono ad entrare in produzione, secondo Coldiretti, con un impatto particolarmente grave in alcune regioni come la Sicilia. Proprio per l’allarme siccità nell’Isola è stato dichiarato da parte della giunta regionale lo stato di crisi ed emergenza siccità per il settore zootecnico. Per l’attuazione degli interventi a favore degli allevatori siciliani, il presidente Renato Schifani ha di seguito nominato commissario il dirigente generale del dipartimento Agricoltura, Dario Cartabellotta. Tra i provvedimenti individuati nella delibera di giunta, vi sono la semplificazione delle procedure e il sostegno delle spese per la transumanza, l’esonero dei pagamenti dei canoni d’affitto delle superfici a pascolo pubblico per l’anno 2024, l’erogazione dei primi contributi per cinque milioni di euro alle aziende per l’acquisto di foraggio e l’approvvigionamento idrico, la semplificazione delle procedure per l’attingimento nei corsi d’acqua e l’utilizzo delle autobotti per il trasporto dell’acqua per gli animali.
A guidarli, appunto, Cartabellotta, che si trova di fronte a una sfida molto difficile, soprattutto di fronte al clima che negli ultimi mesi ha fatto vedere pochissima pioggia. Cartabellotta è un burocrate esperto e ha ben chiara la questione: “Il punto di partenza di ogni ragionamento è questo: non si tratta di trovare rimedi per una questione solo congiunturale ed emergenziale, ma strutturale, se guardiamo alle precipitazioni degli ultimi anni. Qualcosa con cui dovremo fare i conti in prospettiva, non solo tamponando” ha dichiarato ai microfoni di LiveSicilia. Il punto, come sottolineato dal commissario, è che non si può fare affidamento sul clima né troppo sui dati: perché dal rapporto sul clima del 2023, le piogge dell’anno sono state pari a 588 mm, cifra che ricade nella media climatica ma che nasconde la distribuzione temporale e territoriale degli eventi ha presentato anomalie di grande rilevanza. Ricordiamo che il 9 e il 10 febbraio del 2023 il ciclone Helios ha investito Ragusa, Siracusa e Catania con abbondantissime precipitazioni, segnando un record che non si verificava dal 1921.
Per questo motivo, si richiamano all’attenzione i problemi strutturali, che sono quelli che governo Schifani vuole seriamente risolvere, fa sapere Cartabellotta: “aumentando la capacità dei nostri invasi, i collegamenti e le reti infrastrutturali e poi ci sono anche delle idee nuove, in fase di realizzazione”. Interventi strutturali che serviranno non tanto all’attuale problema della siccità, ma anche a tutti quelli che deriveranno dal cambiamento climatico. Questo, secondo Luigi Pasotti, dirigente del Sias (Servizio informativo agrometeorologico siciliano) “è una realtà assolutamente certa, con cui l’umanità deve fare i conti, al di là dei fenomeni catastrofici che avvengono qui e ora”. Proprio sulla siccità, Pasotti fa una riflessione, chiarendo che la carenza di piogge è grave, ma che nell’Isola si è già vissuta: “Nel passato in Sicilia ci sono state siccità altrettanto severe, pensiamo al 1977 o al 2002, ma poi le piogge sono tornate. Speriamo che a febbraio vada meglio, anche se ci sono 50 millilitri da recuperare. Le cose, del resto, possono evolversi anche nel giro di un fine settimana”. E potrebbe essere proprio così: secondo i meteorologi, il maltempo è in arrivo nel weekend sulla Sicilia, grazie a una perturbazione atlantica che investirà tutta l’Italia. Le piogge sull’Isola sono previste per domani, soprattutto nella parte nord orientale e le temperature caleranno di qualche grado.