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Schifani contro la Corte dei conti: “Si sveglia dopo dodici anni ma andiamo avanti”

di Vincenzo Migliore -





Il governatore attacca le opposizioni e difende il piano rifiuti: “Il partito del no esulta, noi pensiamo alla salute dei siciliani. Nessuno stop, solo raccomandazioni”.

Renato Schifani rilancia il braccio di ferro con la Corte dei conti e difende il piano regionale dei rifiuti. Dopo il referto che ha sollevato undici rilievi sulla gestione del ciclo in Sicilia, il presidente della Regione ha scelto la linea del contrattacco: “La Corte dei conti avrebbe potuto attivare prima questo processo di collaborazione istituzionale, non si sarebbe arrivati a questo punto. Invece si risveglia dopo dodici anni, alla vigilia dell’avvio dei lavori per la realizzazione dei termovalorizzatori”.

L’intervento del governatore è arrivato nel corso di un’intervista al Tgr Sicilia, andata in onda nel telegiornale serale. Dopo il comunicato di Palazzo d’Orleans che aveva definito il referto “un contributo utile ma non vincolante”, Schifani ha ribadito che “nessun progetto è fermo” e che “i lavori sui termovalorizzatori proseguono regolarmente”.

“Il partito del no-tutto esulta in maniera scomposta — ha scritto Schifani anche sui social — ma il partito del sì alla salvaguardia della salute dei siciliani, che mi sento di rappresentare ben oltre la coalizione di governo, andrà avanti nel rispetto delle indicazioni della Corte dei conti per dare alla Sicilia una gestione efficiente e salubre del ciclo dei rifiuti”.

Poi l’affondo politico: “Mi chiedo come mai il Pd sia contrario ai termovalorizzatori in Sicilia e favorevole a quello voluto da Gualtieri a Roma. Qualcuno mi aiuti a capire”.

Il presidente ha anche denunciato “resistenze su vari livelli”, parlando di “atteggiamenti che tendono a delegittimare l’operato del governo”. “Non vorrei — ha aggiunto — che certi settori facciano il paio con chi non vuole rompere il monopolio gestito dalla criminalità organizzata”.

Infine, un accenno alle carenze d’organico del Dipartimento Acqua e Rifiuti, citate tra le criticità dalla magistratura contabile: “Martedì porterò in giunta una proposta di potenziamento. Il nostro atteggiamento resta costruttivo nei confronti della Corte, ma non accettiamo bacchettate fini a sé stesse”.

Un messaggio politico chiaro: nessun passo indietro. I termovalorizzatori, per Schifani, restano il perno della strategia regionale per chiudere l’emergenza rifiuti.