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Salute

Sanità, sindacati in piazza per chiedere il rilancio

di Redazione -





Le manifestazioni e i presidi dei sindacati hanno abbracciato qualsiasi città siciliana. Tutti a difesa della sanità nell’isola. Diversi i presidi davanti ospedali ed Asp delle varie province per accendere i riflettori sui gravi problemi che contraddistinguono la sanità pubblica, considerata un settore allo sfascio che ha bisogno di essere ricostruito. Le criticità principali le conosciamo: mancanza di personale, strutture inadeguate, liste d’attesa interminabili per prenotare visite mediche ed esami, eccessivo affollamento nei pronto soccorso, continue aggressioni a medici e personale sanitario. A Palermo il sit-in della Cgil si è svolto davanti l’ingresso dell’ospedale Ingrassia. Analoga iniziativa si è svolta a Catania dove, in contemporanea con Palermo, si è svolto un sit-in di fronte l’ingresso dell’ospedale Garibaldi Centro. Anche qui i sindacati hanno manifestato per la grave mancanza di investimenti nel settore, le profonde disuguaglianze territoriali, le strutture ospedaliere insufficienti. “Servono più risorse e personale per cambiare le cose”. Il tema sicurezza negli ospedali al centro della manifestazione. Proprio all’Ingrassa di Palermo si è registrato l’ultimo caso di aggressione: qualche giorno fa una infermiera è stata presa per i capelli e strattonata. A scatenare la violenza, secondo la loro versione, la “lunga attesa” per accedere all’area d’emergenza. Gli episodi però sono tantissimi. “Non è accettabile di dovere assistere alle beghe di un ceto politico – ha sottolineato il segretario regionale della Cgil Alfio Mannino – che guarda alla sanità come strumento per alimentare clientele, malaffare e ruberie. Soprattutto oggi che sono a disposizione risorse del Pnrr che devono essere utilizzate per far fare al sistema un salto di qualità”. Mannino critica la “propensione verso la sanità privata che manifestano sia il governo regionale che quello nazionale. Basti pensare dice alla suddivisione al 50% fatta dal governo regionale delle risorse per superare le liste d’attesa”. E ricorda che “la Cgil ha già presentato una sua piattaforma per rilanciare la sanità pubblica, a partire dalle aree interne, per rafforzarla per i ceti e i soggetti più deboli”. E fa sapere che , in assenza di risposte “in Sicilia si replica l’8 maggio con una manifestazione regionale, anticipata dalla mobilitazione a carattere nazionale organizzata per il 20 aprile da Cgil e Uil, che vedrà protagonisti anche i sindacati siciliani.