Papa Leone visiterà per la prima volta la Sicilia il 4 luglio
La visita di Papa Leone XIV a Lampedusa è ufficiale: il pontefice sarà sull’isola il prossimo 4 luglio, segnando la sua prima visita in Sicilia dall’inizio del pontificato. Un appuntamento dal forte valore simbolico e spirituale, che riporta Lampedusa al centro del messaggio della Chiesa su accoglienza, riconciliazione e umanità.
L’annuncio era arrivato mesi fa, attraverso un videomessaggio diffuso il 12 settembre scorso, in occasione dell’iniziativa legata al progetto Gesti d’accoglienza, candidato a Patrimonio culturale immateriale dell’Unesco. In quell’occasione Papa Leone XIV aveva espresso il desiderio di visitare l’isola delle Pelagie per invitare tutti a diventare “esperti di riconciliazione”.
La conferma della data è stata comunicata dal Vaticano alla Curia di Agrigento e al sindaco delle Pelagie, Filippo Mannino. Per l’amministrazione locale e per la comunità si tratta di un evento destinato a lasciare il segno. «Un momento di straordinario valore umano, spirituale e istituzionale», ha commentato il primo cittadino, sottolineando il legame profondo tra l’isola e i valori della fede e della solidarietà.
L’invito al Santo Padre, spiega Mannino, nasce da un dialogo avviato nel 2025 con una lettera in cui veniva raccontata la quotidianità di Lampedusa, fatta di difficoltà, tragedie, ma anche di una capacità di accoglienza riconosciuta a livello internazionale. La successiva conferma della visita del 4 luglio viene letta come un riconoscimento alla forza di una comunità composta da famiglie, lavoratori del mare, giovani e anziani, unita da un forte senso di appartenenza.
Non è la prima volta che un Papa sceglie Lampedusa come tappa simbolica del proprio magistero: nel 2013 l’isola accolse Papa Francesco in uno dei momenti più significativi del suo pontificato. Ora, con la visita di Papa Leone XIV, Lampedusa torna a essere luogo di incontro e riflessione per l’intero Paese.
«Accogliamo questa notizia con profonda emozione e grande felicità – conclude Mannino –. Per la nostra comunità è un momento storico, di straordinario valore umano e spirituale». Un evento che, ancora una volta, proietta l’isola oltre i suoi confini geografici, al centro del dibattito globale su accoglienza e dignità umana.
