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Cronaca

Incendio doloso a Gela, a fuoco la casa dell’assessore: “È un avvertimento”

di Federico Conti -





Un rogo nella notte, appiccato deliberatamente. L’incendio doloso a Gela ha preso di mira l’abitazione di Luigi Di Dio, assessore comunale ai Lavori Pubblici: le fiamme hanno devastato l’area giardino della sua casa di via Lipari e raggiunto anche la centralina del gas esterna all’immobile. Sul posto sono intervenuti gli agenti del commissariato di polizia.

“Mi ritengono responsabile del sequestro”

Di Dio non ha dubbi sull’origine intimidatoria del gesto. L’assessore collega direttamente l’attacco al sequestro eseguito il giorno precedente in quella stessa via, dove polizia municipale e agenti della Polizia di Stato avevano messo i sigilli a un’area abusivamente trasformata in deposito di rifiuti ingombranti e vecchie masserizie. Durante quell’operazione, i componenti del nucleo familiare proprietario dell’area avevano aggredito le forze dell’ordine.

Secondo Di Dio, qualcuno aveva già annunciato ritorsioni dal balcone di un’abitazione della via. L’assessore ha dichiarato che sporgerà denuncia alla procura della Repubblica.

Il sindaco: “Fatti gravissimi, sentirò il questore”

La reazione del sindaco di Gela, Terenziano Di Stefano, è immediata e netta. Il primo cittadino ha definito l’episodio gravissimo e ha annunciato di voler contattare il questore e, se necessario, anche il prefetto. Un segnale chiaro: l’amministrazione comunale non intende arretrare di fronte a intimidazioni di questa natura.