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Cronaca

Il piccolo di 5 anni frustato a Catania: “I bambini non si toccano”

di Redazione -





“I bambini non si toccano” – Catania si interroga. Deve farlo necessariamente dopo questo, ennesimo, atroce episodio di cronaca e di violenza che ha come protagonisti dei minori e, in questo caso, un bambino di appena cinque anni. Catania si interroga e riflette dopo l’arresto di due donne nigeriane accusate di violenza ai danni di un bimbo colpito a frustate con i cavi elettrici per punizione delle monellerie commesse. Ma, come è giusto che sia, non lo fa solo Catania. “Che profonda tristezza. I bambini non si toccano e aggrava l’episodio che non è isolato poiché tanti bambini sono maltrattati con la scusa di ‘interventi educativi”’. È quello che ha dichiarato Don Fortunato Di Noto, presidente dell’associazione Meter, che da anni in prima persone si batte contro la violenza, in particolare quella sessuale, sui minori ”È intollerabile – ha aggiunto- l’uso della violenza, non è giustificabile in nessun modo, la correzione violenta. Dobbiamo impegnarci ad educare gli adulti ad essere autentici educatori che non ripetano ciò che magari hanno subito anche loro nell’infanzia. Solo l’amore autentico aiuta, e non è romanticismo”. Bisogna riflettere, indignarsi, sferzare le coscienze, ma anche agire perché certi episodi non debbano ripetersi più. Argomento, questo, che passa nelle mani della politica. “Non vorremmo mai leggere accadimenti come questi, l’accaduto mi lascia grande tristezza”, ha detto Bruno Brucchieri, assessore con deleghe ai servizi sociali, all’inclusione sociale e alla famiglia del comune di Catania. “Stiamo lottando – prosegue Brucchieri – contro un disagio sociale e l’amministrazione comunale ha posto in essere diverse iniziative. Di recente è stata rifinanziata l’attività di ‘mediazione’ all’interno delle scuole, progetto che inserisce pedagogisti, tutor, mediatori familiari, e psicologi all’interno degli istituti per risolvere potenziali conflitti familiari. Ma non solo perché abbiamo 18 centri di aggregazione giovanili in cui i ragazzi e i bambini vengono accolti, ascoltati e aiutati anche semplicemente per svolgere i normali compiti assegnati a scuola”. Da un assessore ad un altro, anzi, ad un’altra. Sulla questione, infatti, è intervenuta anche Viviana Lombardo, in veste di assessore alle pari opportunità: “Desidero esprimere la mia più ferma condanna per gli episodi recenti di violenza sui minori nella nostra comunità. La protezione e il benessere dei nostri bambini sono una priorità assoluta e dobbiamo tutti impegnarci per garantire che crescano in un ambiente sicuro e protetto. La violenza sui minori è inaccettabile in qualsiasi forma e non possiamo permettere che si verifichi nel nostro territorio”. Anche in questo caso, come fatto dal collega Brucchieri, l’assessore Lombardo segnala che: “Come amministrazione, ci impegniamo a fornire sostegno e risorse alle famiglie colpite e a collaborare con le autorità competenti per assicurare che i responsabili vengano identificati e puniti secondo la legge”. Non manca poi un appello alla comunità catanese: “Invito tutti i cittadini – ha detto Viviana Lombardo – a essere vigili e a segnalare qualsiasi sospetto di abuso o maltrattamento nei confronti dei minori. È fondamentale che ci uniamo come comunità per proteggere i nostri bambini e offrire loro un futuro migliore. Insieme possiamo creare un ambiente in cui i nostri bambini possano crescere felici, sani e al sicuro. Lavoreremo senza sosta per garantire che ogni bambino abbia la possibilità di vivere una vita libera dalla violenza e dall’abuso”.