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Cronaca

Folle minaccia: “Se non torni, ti faccio fare la fine di Giulia”

Preoccupante la storia che arriva da Priolo. Anche la scrittrice Catena Fiorello, dubita che parlare troppo di femminicidi ,può innescare l'emoluzione

di Redazione -





Se non torni con me ti faccio finire come a quella di cui parlano in televisione“. La polizia, ha fatto scattere la manette ai polsi di un uomo di 64 anni di Priolo Gargallo. Si è rivolto così, con questa minaccia, alla sua ex compagna, con il chiaro richiamo alla tragedia di Giulia Cecchetin. Il che riapre uno spaccato di riflessione su una sorta di ‘emulazione’ che innesca il tanto parlare di femminicidi. Come se, sostanzialmente, invece di fungere da deterrente, parlarne avesse l’opposto effetto di corroborare la follia dell’uomo. Dubbio che ha anche la scrittrice Catena Fiorello che oggi ha postato sulle ultime due tragedie di Andria e Salsomaggiore.

Rispondendo ad un commento dove, a proposito dei troppi femminici nel Paese, si palesava il dubbio che “ogni volta che se ne parla invece di aumentare la sensibilizzazione, cresce l’emolazione“, la scrittrice di Augusta ha scritto di pensarla anche lei “questa cosa“, aggiungendo pure di non essere la sola a pensarla così. Concludendo, amaramente: “La tragedia è che non parlarne, è anche un danno“.

Intanto, nei confronti del 64enne di Priolo, è stata eseguita l’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari con uso del braccialetto elettronico per atti persecutori, emessa dal gip di Siracusa su richiesta della Procura. Provvedimento restrittivo, che segue di pochi giorni a denuncia della vittima su aggressioni verbali, pedinamenti e molestie a cui era sottoposta dall’uomo