Emissione di cenere dall’Etna in eruzione, stop ai voli a Catania fino alle ore 16 di domani. Musumeci “Aeroporto fuori posto, non il vulcano”
CATANIA (ITALPRESS) – La SAC, società di gestione dell’aeroporto di Catania comunica che, a causa dell’attività eruttiva dell’Etna e contestuale emissione di cenere vulcanica in atmosfera, è stato disposto il prolungamento della chiusura degli spazi corrispondenti alla nuvola aerea a Sud-Ovest (settore C1) e la chiusura del settore B3. Sono sospese tutte le attività di volo in partenza e in arrivo all’aeroporto di Catania fino alle ore 16:00 ora locale di domani 13 agosto. La Sac invita i passeggeri, prima di recarsi in aeroporto, a verificare lo stato del proprio volo con le compagnie aeree.
MUSUMECI “FUORI POSTO NON È IL VULCANO, MA L’AEROPORTO DI CATANIA”
“Quanto sta accadendo in questi giorni negli aeroporti di Catania e Comiso, con cancellazioni, ritardi e pesanti disagi per migliaia di cittadini e turisti nel pieno della stagione estiva, ripropone un problema che la Sicilia conosce da tempo. Non lo ricordo per rivendicare primogeniture né per alimentare polemiche, ma solo per un invito alla riflessione di tutti”. Lo dichiara il ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci, che aggiunge: “Già nel 1999, da presidente della Provincia di Catania, avevo evidenziato i limiti dello scalo di Fontanarossa e della sua particolare vulnerabilità legata alla vicinanza con l’Etna. Non ci limitammo a sollevare il problema: inserimmo nel Piano territoriale provinciale la proposta di una delocalizzazione dello scalo; facemmo inoltre elaborare uno studio preliminare per un nuovo aeroporto nella Piana tra Catania ed Enna, pensato al servizio di sette province su nove. Quella mia idea non trovò sostegno. Da allora sono trascorsi quasi trent’anni, il traffico aereo e i flussi turistici sono cresciuti enormemente, mentre le conseguenze delle eruzioni dell’Etna continuano periodicamente a condizionare l’operatività degli aeroporti orientali e a renderli, sul piano reputazionale, poco attrattivi in termini di mobilità e accessibilità. Tornai sul tema da presidente della Regione, incontrando la ostilità della società di gestione e l’indifferenza degli enti locali interessati. Non si tratta oggi di sostenere che quella mia iniziativa debba essere necessariamente ripresa così come era stata concepita allora. Ma è difficile negare che i fatti di questi giorni dimostrano una sola cosa: ad essere fuori posto non è il vulcano ma l’aeroporto. Credo che il problema esista e meriti una riflessione seria e lungimirante nella programmazione delle grandi infrastrutture, con una visione a lungo termine. Si tratta solo di decidere quale ruolo debba avere la Sicilia nel futuro della crescente mobilità aerea”, conclude Musumeci.
SCHIFANI “LA REGIONE ATTIVA PER ALLEVIARE I DISAGI”
“Stiamo responsabilmente facendo il massimo per alleviare i disagi dei viaggiatori dovuti alla chiusura dell’aeroporto di Catania a causa della cenere dell’Etna. Restano ferme le competenze delle compagnie aeree per quanto riguarda l’operatività dei voli e la doverosa assistenza ai passeggeri. La Regione, pur non avendo prerogative sulla gestione del traffico aereo, ha scelto di intervenire collaborando con le società di gestione aeroportuale con collegamenti straordinari e attivando la Protezione civile. Ciò per contribuire ad affrontare una situazione particolarmente complessa che coinvolge decine di migliaia di passeggeri, con circa 700 voli saltati a Fontanarossa, tra cancellati e riprogrammati su altri aeroporti”. Lo afferma il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani.
Palazzo d’Orleans aggiunge che alle società che gestiscono i trasporti su ferro e su gomma nel nostro territorio l’assessorato delle Infrastrutture ha chiesto di incrementare i collegamenti tra le città e gli scali siciliani con servizi integrativi e straordinari. Negli aeroporti, inoltre, sono stati attivati i volontari del sistema regionale di Protezione civile, con circa 30 unità per turno, con appositi gazebo allestiti per distribuire acqua gratuitamente e collaborare con i gestori degli scali nel fornire ai viaggiatori informazioni sui collegamenti attivi.
L’assessorato regionale delle Infrastrutture e della mobilità ha attivato e potenziato i collegamenti. Ecco quali ad oggi: Trasporti su ferro: Palermo-Messina-Catania (Trenitalia): sei i treni speciali aggiunti sino ad oggi, oltre a quelli ordinari. Tutti i passeggeri in possesso di un biglietto aereo con destinazione Catania, nel caso in cui fossero stati dirottati sul capoluogo siciliano, possono utilizzare gratuitamente anche i collegamenti ferroviari ordinari in partenza da Palermo, semplicemente mostrando il titolo di viaggio del volo.
Trasporti su gomma: Palermo Stazione-Catania Centro, con sosta all’aeroporto di Catania (Consorzio Cosmo Nord): aumentate sino a 20 le corse giornaliere di autobus da Palermo a Catania e altrettanto viceversa. Catania – Comiso (Consorzio Cosmo Est): incrementate sino a 12 le corse di andata e altrettante in senso opposto. Palermo – Siracusa Consorzio Cosmo Nord): portate a 10 le corse giornaliere, 5 di andata e 5 di ritorno. Trapani – Palermo (Consorzio Cosmo Nord): accresciute sino a 24 le corse giornaliere, nei due sensi. Palermo – Agrigento (Consorzio Cosmo Sud) le 24 linee giornaliere in entrambe le direzioni effettuano fermate a Punta Raisi Servizi aggiuntivi: bus a chiamata degli operatori aeroportuali di Comiso, Palermo e Trapani effettuati da Consorzio Cosmo Nord, Consorzio Cosmo Est, Consorzio Cosmo Sud e da Ast.
– foto IPA Agency –
(ITALPRESS).