Emergenza Idrica, il Sindaco di Lipari chiede le navi cisterna
La crisi idrica che sta colpendo l’isola di Lipari ha ormai superato i livelli di un semplice disagio stagionale, trasformandosi in una vera e propria emergenza sociale ed economica. Con i rubinetti a secco in diverse zone del territorio, la comunità locale si trova a fronteggiare una situazione che mette a rischio la salute pubblica, l’igiene quotidiana e la tenuta del comparto turistico, pilastro fondamentale per l’economia dell’intero arcipelago delle Eolie.
La gravità della situazione emerge in modo evidente nell’analisi delle singole frazioni dell’isola. Nella località di Pirrera si registra lo scenario più critico, con l’erogazione dell’acqua diretta avvenuta in una sola occasione nell’arco dell’ultimo mese. All’origine di questo blocco infrastrutturale vi sono le performance insufficienti del dissalatore locale. I dati relativi alla produzione idrica evidenziano come, dall’inizio dell’anno fino a oggi, i quantitativi erogati siano inferiori di circa 70.000 metri cubi rispetto alle medie registrate negli anni passati, creando un deficit difficilmente colmabile con le normali riserve.
Per cercare di tamponare la carenza di risorse, l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Riccardo Gullo ha attivato i canali di protezione civile richiedendo l’intervento immediato del Dipartimento dell’Acqua della Regione Siciliana per l’invio straordinario di navi cisterna. Le misure adottate fino a questo momento si sono rivelate tuttavia inadeguate a soddisfare il fabbisogno primario della popolazione residente e dei visitatori.
Di fronte al perdurare dello stallo istituzionale e logistico, la mobilitazione cittadina ha assunto una connotazione formale basata sulla tutela dei diritti fondamentali. Il commercialista ed ex amministratore locale Giuseppe Subba si è fatto promotore di un’iniziativa legale e istituzionale, indirizzando una formale richiesta di intervento urgente ai vertici dello Stato e della Regione. L’istanza si fonda sul rispetto dei principi della Carta fondamentale, richiamando nello specifico la Legge Costituzionale numero 2 del 7 novembre 2022, il provvedimento normativo che introduce in Costituzione il principio di insularità e impone allo Stato l’obbligo di promuovere le misure necessarie a rimuovere gli svantaggi derivanti dalla condizione geografica isolana.
