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Autotrasportatori siciliani e caro gasolio: arriva la convocazione a Roma, la protesta può rientrare

di Andrea Scarso -





La lunga attesa del Comitato autotrasportatori siciliani sembra finalmente giunta al termine. Dopo tre giorni di fermo dei mezzi contro il caro gasolio, per gli autotrasportatori siciliani è arrivata la notizia che potrebbe sbloccare la situazione: una convocazione ufficiale al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti a Roma.

L’appuntamento è fissato per il prossimo 22 aprile alle ore 17:00. Il MIT ha disposto la convocazione del Comitato, aprendo formalmente un tavolo istituzionale sulla questione. Un segnale che la pressione delle ultime ore ha prodotto i suoi effetti.

Chi ha lavorato per la svolta

A dare la notizia è stato il Cavaliere del Lavoro Giovanni Arena, delegato di Federdistribuzione Sicilia, che in questi giorni ha seguito da vicino l’evolversi della vicenda contribuendo a portare all’attenzione delle istituzioni i rischi per la continuità delle filiere e per l’economia regionale. Un ruolo di raccordo che si è rivelato decisivo.

Anche il deputato della Lega Nino Germanà ha accompagnato il percorso, garantendo attenzione politica sul tema a livello nazionale.

Cosa succede adesso

Nelle prossime ore lo sciopero potrebbe rientrare con una graduale ripresa delle attività. L’auspicio, condiviso tanto dalla categoria quanto dagli interlocutori istituzionali, è che il confronto romano porti a soluzioni stabili per il settore: garanzie operative per le imprese, tutele per i lavoratori e continuità per i territori.

La partita non è ancora chiusa, ma per la prima volta da quando è iniziata la protesta, si intravede una via d’uscita concreta.

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