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Cronaca

Altri furbetti del Reddito di Cittadinanza. Questa volta, sono stati scoperti nel Messinese

L'operazione delle fiamme gialle nel piccolo comune di Santa Marina Salina. Beccati in cinque

di Redazione -





Probabilmente, la prima del 2024 sarà anche una delle ultime del genere. Parliamo di un’operazione nel Messinese, che ha permesso di scoprire ancora una volta, i ‘furbetti del reddito di cittadinanza’, ormai in via di estinzione (i furbetti ma pure il provvedimento dei 5 stelle…). Sono stati i carabinieri in servizio alla Stazione di Santa Marina Salina, a chiudere un lavoro di screening aperto da qualche settimana e che aveva nel mirino proprio i percettori del sussidio che risiedono in questo paesino. All’esito degli accertamenti, i militari hanno denunciato 5 persone per truffa aggravata e falsità ideologica. Anche loro, come migliaia di altri ‘colleghi’ scoperti in questi anni in tutta Italia e al Sud in particolare, prendevano senza averne diritto il sussidio statale del reddito di cittadinanza. Dalle indagini è pure emerso che tre di loro, differentemente da quanto avevano falsamente dichiarato, risultavano conviventi con persone che avevano un impiego ed altre che ricevevano la pensione, quindi già destinatarie di altre fonti di reddito. Attraverso le verifiche svolte, ne sono stati poi individuati altri due ‘illeciti percettori RdC’, che avevano un palmares niente male in fatto di condanne nell’ultimo decennio: per reati contro il patrimonio, traffico illecito di stupefacenti, rapina e ricettazione. I carabinieri hanno accertato che l’INPS, l’ente che eroga il beneficio, da aprile 2019 a dicembre 2023, ha corrisposto in favore dei cinque indagati ben 59.000 euro. Già attivate le procedure per provare il recupero di queste somme illecitamente percepite e quelle per l’immediata sospensione del sussidio