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Spiaggia di Mondello, il Tar respinge il ricorso Italo Belga: decade la concessione

di Federico Conti -





Il Tar conferma la decadenza della concessione

La spiaggia di Mondello torna al centro dello scontro tra Regione e concessionaria. La prima sezione del Tar di Palermo, presieduta da Salvatore Veneziano, ha respinto il ricorso della Mondello Immobiliare Italo-Belga contro il decreto che dichiarava la decadenza della concessione demaniale. Il provvedimento porta la firma dell’assessore regionale al Territorio e Ambiente Giusi Savarino e risale al 26 febbraio scorso. Era stato adottato per presunte gravi violazioni e inadempienze degli obblighi contrattuali. Con la sentenza, resa nota oggi, i giudici amministrativi hanno stabilito che quella decisione è legittima.

Il verdetto arriva dopo l’udienza di merito che si era svolta il 6 ottobre. Si tratta quindi del giudizio di primo grado sul fondo della questione, e non di un passaggio cautelare. Per la società, storica concessionaria di gran parte dell’arenile palermitano, è un esito pesante. Sul piano giuridico, infatti, viene confermata la linea scelta dall’amministrazione regionale otto mesi fa.

Le ragioni dei giudici sulla spiaggia di Mondello

La sentenza conta 86 pagine e passa al vaglio tutti i motivi alla base del decreto di febbraio. Il provvedimento regionale poggia su tre pilastri. Il primo è l’interdittiva antimafia emessa dalla Prefettura di Palermo nei confronti della GM Edil, impresa a cui la concessionaria aveva affidato attività rilevanti nella gestione dell’arenile. Il secondo riguarda gli affidamenti a soggetti terzi effettuati senza l’autorizzazione della Regione. Il terzo è rappresentato dalle gravi violazioni degli obblighi previsti dalla concessione.

Va precisato che l’interdittiva non colpisce direttamente la Italo-Belga, ma una società a cui questa si era rivolta. Il tema antimafia resta comunque uno dei punti più osservati della vicenda. Ismaele La Vardera, da tempo contesta la gestione della spiaggia di Mondello e ha definito la pronuncia una “sentenza storica”. Anche Savarino ha commentato la decisione: “Una decisione importante, che conferma la legittimità della nostra azione amministrativa”. L’assessore ha aggiunto che i giudici riconoscono la fondatezza delle contestazioni mosse alla società.

Cosa succede ora alla spiaggia di Mondello

La partita, però, non è chiusa. La società può impugnare la sentenza davanti al Consiglio di giustizia amministrativa per la Regione siciliana, il Cga, chiedendo prima la sospensione in sede cautelare e poi una decisione nel merito. Non sarebbe una novità. Nei mesi scorsi, infatti, era stato proprio il Cga a sospendere gli effetti del decreto regionale, prima con un provvedimento del presidente Ermanno De Francisco e poi con la decisione del collegio. Grazie a quello stop la Italo-Belga ha potuto gestire la stagione balneare 2026, con la possibilità di operare fino al 30 settembre.

Quel passaggio aveva inoltre superato una precedente pronuncia cautelare del Tar, che a marzo non aveva accolto la richiesta di sospensiva della società. Ora il quadro cambia di nuovo, ma l’assetto futuro dell’arenile resta da definire. Nei prossimi giorni sarà decisivo capire se la concessionaria sceglierà la via dell’appello e come la Regione intenderà organizzare la gestione della spiaggia di Mondello, uno dei tratti di costa più frequentati di Palermo.