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Indagine sugli appalti a Siracusa: nei guai politici e imprenditori

In carcere un carabiniere ritenuto l'intermediario tra imprese e politica locale. L'indagine che sconvolge il Comune aretuseo

di Redazione -





di Martino Tursi

Un ciclone giudiziario si abbatte sull’amministrazione comunale di Siracusa: scatta l’indagine su appalti e corruzione, sette misure cautelari. Tra gli indagati ci sono anche l’ex assessore, oggi vicepresidente del consiglio comunale Concetta Carbone. L’operazione Nexus si è registrata questa mattina all’alba, in azione gli agenti della Digos della Questura aretusea, coordinati dai magistrati dell’ufficio di Palermo della Procura europea Calogero Ferrara e Amelia Luise. Nei guai son finite sette persone, accusate, a vario titolo di avere preso parte a “un articolato sodalizio interessato al meccanismo di affidamento e gestione di lavori pubblici nel territorio siracusano”.

Siracusa, scatta l’indagine (e gli arresti) sugli appalti

Nell’ambito dell’inchiesta sugli appalti che si è abbattuta su Siracusa si sono registrate sette misure cautelari. Uno degli indagati, il sottufficiale dei carabinieri Salvatore Strazzulla, è finito in cella. Disposti i domiciliari, invece per Massimo Boscarino. Scatta il divieto dell’esercizio per l’attività imprenditoriale a carico di Giuseppe e Salvatore Boscarino, di un omonimo di quest’ultimo e Tino Bugliarello. Le ipotesi di reato contestate vanno dall’associazione per delinquere, finalizzata alla commissione di delitti contro la Pubblica Amministrazione, alla corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio, traffico di influenze illecite, corruzione elettorale, favoreggiamento personale e rivelazione e  utilizzazione di segreti d’ufficio.

Le ricostruzioni degli investigatori

Sarebbero state, secondo le accuse, fornite informazioni sugli appalti a Siracusa in cambio di “sponsorizzazioni” con la mediazione proprio del carabiniere, considerato l’intermediario tra Massimo Boscarino e l’ex assessora Concetta Carbone, entrambi ai domiciliari. L’inchiesta sarebbe partita dal progetto di costruzione di un ostello destinato ai migranti. Nelle prossime ore gli inquirenti forniranno ulteriori informazioni sull’indagine che fa tremare la Sicilia orientale.

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