Pozzallo, l’urlo dei garretti nella notte siciliana: il “Sicily Sun Tour” accende il Memorial Capouccio
C’è un luogo, al sud del sud, dove il mare Ionio si fonde con il cielo e la terra sa ancora di sale e di mito. È qui, a Pozzallo, che in questo fine settimana l’equitazione italiana smette i panni della semplice competizione e si veste di sacralità. Sull’arena illuminata dell’Equistile Equestrian Centre, tra il fruscio della sabbia e il riflesso delle luci artificiali che non tradiscono il rispetto per l’animale, va in scena il Nazionale A6 Stelle “Sicily Sun Tour” – Primo Memorial Roberto Capouccio. Non una gara, ma un atto d’amore.
L’iniziativa nasce grazie all’impegno e alla passione della famiglia Guastella, che ha saputo trasformare il maneggio di Pozzallo in un gioiello di eccellenza. Grazie alla loro visione, la struttura è stata dotata di campi in sabbia pregiata, progettati per garantire la massima performance e sicurezza, e di tutte le attrezzature necessarie per assicurare il benessere e la serenità dei cavalli. Un investimento che parla di amore per questi animali e per lo sport, e che oggi permette alla Sicilia di ospitare un evento di tale caratura.
Saranno i grandi nomi a scrivere le prime pagine di questo memorial. Guido Grimaldi, il gladiatore dei Global Champions Tour, porterà qui la sua classe innata e quel talento che sa trasformare ogni ostacolo in un trampolino verso l’infinito. Al suo fianco, Gianluca Quondam Gregorio, un uomo che la Coppa degli Assi l’ha vinta una volta e che da allora non ha mai smesso di inseguire la perfezione del palo che resta in bilico ma non cade. E poi Stefano De Colle, e con lui un esercito di cavalieri siciliani che non hanno nulla da invidiare ai colleghi del continente, perché qui, in quest’isola, lo sport equestre si respira come un’antica eredità. Ma a brillare non saranno solo gli umani. Saranno i cavalli, atleti silenziosi e nobili, a rubare la scena con il loro galoppo potente e leggero, in una sinfonia di zoccoli che scandisce il tempo di un weekend che profuma di leggenda.
L’Equistile Equestrian Centre non è un semplice maneggio. È un gioiello architettonico e funzionale, una cattedrale laica dove il benessere animale è dogma. La scelta delle luci artificiali, studiate nei minimi dettagli per non affaticare lo sguardo sensibile dei cavalli, è la prova tangibile che qui lo sport si fa con coscienza. Perché un campione si riconosce non solo da come vince, ma da come rispetta il suo alleato a quattro zampe.
Non è un caso che istituzioni regionali e comunali abbiano scelto di sostenere con forza questa kermesse. È il segnale che la Sicilia, finalmente, non vuole più essere solo coda del peloton, ma ambisce a diventare capofila.
A benedire questa tre giorni di sport e passione ci saranno i vertici della Federazione: Flavio Sinagra, presidente della FISE Sicilia, e il vicepresidente nazionale Ettore Artioli. La loro presenza è la garanzia che quanto accadrà a Pozzallo non sarà un episodio, ma l’inizio di un percorso che porterà la Sicilia al centro della scena equestre internazionale.
Pozzallo non è solo la meta di un tour. È il cuore pulsante di un sogno che si fa realtà. Tra il profumo del mare e il sudore dei cavalli, tra il silenzio prima del via e l’esplosione di gioia dopo l’ultimo ostacolo, il “Sicily Sun Tour” diventa molto più di una gara: è un rito collettivo, un abbraccio tra l’uomo e la natura, tra lo sport e il territorio. A questo spettacolo, che si tinge dei colori del tramonto e si accende delle stelle della notte, non si può che assistere. Perché alcuni eventi non si leggono sui giornali: si vivono.
