Tre cacciatori trovati morti in un bosco in provincia di Messina. Sono stati crivellati di colpi
di Lino Sasso
Tre cacciatori sono stati trovati uccisi in una zona boschiva di contrada Caristia, nel territorio comunale di Montagnareale, piccolo centro dei Nebrodi settentrionali, in provincia di Messina. I corpi, secondo le prime informazioni, presenterebbero numerosi colpi d’arma da fuoco. La tragica scoperta è avvenuta dopo una segnalazione giunta al numero unico di emergenza 112, che ha fatto scattare l’immediato intervento dei carabinieri e del magistrato di turno della Procura di Patti. Le vittime erano uscite nelle prime ore del mattino per una battuta di caccia ai suini neri selvatici, attività diffusa nell’area. Secondo quanto trapela dagli ambienti investigativi, tra i tre cacciatori uccisi in provincia di Messina ci sarebbe un uomo di 82 anni residente a Patti. Gli altri due sarebbero invece originari di Barcellona Pozzo di Gotto. Tutti e tre erano regolarmente armati di fucile.
In corso le indagini
A dare l’allarme sarebbe stato un amico di una delle vittime che, non riuscendo a mettersi in contatto con il gruppo, si è recato nella zona boschiva per cercarli, trovandosi di fronte ai cadaveri. L’area, particolarmente impervia e difficile da raggiungere, è stata immediatamente posta off limits per consentire i rilievi scientifici. Sul posto sono presenti il procuratore di Patti, Angelo Cavallo, e i carabinieri, impegnati nelle indagini per chiarire la dinamica dell’accaduto. Gli inquirenti stanno cercando eventuali altre armi e non escludono alcuna ipotesi. Si va dal duplice omicidio seguito da suicidio fino alla possibilità dell’azione di una quarta persona.
Il Giallo dei tre cacciatori uccisi
Secondo le prime indiscrezioni, i tre uomini non avrebbero legami con ambienti criminali organizzati. Un elemento che, se confermato, renderebbe ancora più complesso il quadro investigativo dei cacciatori uccisi in provincia di Messina. Un caso che ha profondamente scosso una comunità già di piccole dimensioni come quella di Montagnareale, distante appena dieci minuti di auto da Patti. Le indagini sono in pieno svolgimento e nelle prossime ore potrebbero emergere nuovi dettagli decisivi per ricostruire quanto accaduto in quella che appare, al momento, una delle pagine più drammatiche della cronaca recente nel Messinese.
