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Maltempo

Ciclone Harry, la Sicilia nella morsa del maltempo: allerta rossa, evacuazioni e scuole chiuse in oltre 150 comuni

di Bianca Giunta -





Il ciclone Harry fa sempre più paura. La Sicilia è entrata nella fase più delicata di un’emergenza meteo che nelle prossime ore potrebbe raggiungere il suo picco. Piogge torrenziali, vento di burrasca e mareggiate violente stanno già colpendo ampie porzioni dell’Isola, ma secondo gli esperti il peggio deve ancora arrivare.

L’ultimo bollettino della Protezione Civile parla chiaro: oggi è allerta rossa in cinque province – Enna, Messina, Catania, Siracusa e Ragusa – mentre resta arancione il livello di attenzione per Caltanissetta, Palermo, Agrigento e Trapani. Una mappa che fotografa una regione esposta, fragile, chiamata ancora una volta a misurarsi con la forza della natura.

Piogge record e onde fino a nove metri

«Sarà una giornata estremamente delicata», avverte Paolo Corazzon di 3B Meteo. Il vortice depressionario, che ieri ha investito duramente la Sardegna, nasce da una vasta area di bassa pressione tra il Canale di Sardegna e le coste tunisine e ora colpisce in pieno le isole maggiori e la Calabria.

I numeri impressionano: accumuli di pioggia superiori ai 300 millimetri in meno di 48 ore – l’equivalente di tre mesi di precipitazioni – e onde che nello Ionio e nel basso Tirreno potrebbero raggiungere gli 8-9 metri. Il vento, spiegano i meteorologi, potrebbe superare i 120 chilometri orari, con un’intensificazione marcata a partire dalla tarda mattinata.

Isola blindata: scuole chiuse e città svuotate

La risposta del territorio è stata immediata. In circa 150 comuni siciliani le scuole di ogni ordine e grado sono rimaste chiuse, così come le università. In molte città sono stati interdetti parchi, ville, cimiteri, impianti sportivi ed eventi pubblici. Sospesi anche i collegamenti marittimi con le Eolie e con le altre isole minori.

«L’allerta deve essere massima – sottolinea Corazzon – soprattutto nel clou del fenomeno. Le aree più esposte restano Agrigento, Ragusa, Siracusa, Catania e Messina, ma sarà una giornata difficile per tutta la regione».

Evacuazioni lungo le coste: “Scenario serio”

Il mare è il fronte più sensibile. A Messina e Catania è stato chiesto a chi vive a ridosso della costa di lasciare temporaneamente le abitazioni. Nel Messinese, in particolare a Giampilieri, Mili Moleti e Ponte Schiavo, sono scattate evacuazioni precauzionali. Ad Acireale sono state sgomberate le zone costiere; nel Siracusano evacuate abitazioni sul litorale e il borgo di Marzamemi.

«È uno scenario meteo serio», ha dichiarato Salvo Cocina, dirigente generale della Protezione Civile regionale, mentre dalla sede operativa di San Giovanni La Punta è stato attivato il Centro Operativo Avanzato per il coordinamento degli interventi, in collegamento costante con prefetture, sindaci, Vigili del Fuoco, 118, Anas, Rete ferroviaria ed Enel.

Ospedali in assetto d’emergenza

Anche il sistema sanitario ha innalzato il livello di guardia. Gli ospedali invitano i cittadini a recarsi nei presidi solo per reali emergenze. Il Policlinico di Palermo ha avviato verifiche nelle aree più esposte, l’Asp di Trapani e quella di Palermo hanno rinviato alcune attività non urgenti, mentre l’Arnas Garibaldi raccomanda di limitare al massimo gli spostamenti per ridurre i rischi legati alla circolazione.

Quando arriverà la tregua

Secondo le previsioni, il maltempo più intenso accompagnerà l’Isola per tutta la giornata di martedì, almeno fino alla mezzanotte. Un lieve miglioramento è atteso nella mattinata di mercoledì, anche se le piogge non cesseranno del tutto.