Reti idriche via ai nuovi investimenti: oltre 40 milioni, ad Agrigento la quota più consistente
Un pacchetto di interventi strategici per modernizzare le reti idriche siciliane, ridurre sprechi e dispersioni e dotare i territori di sistemi di gestione più efficienti. Con tre decreti di finanziamento, l’assessorato regionale dell’Energia chiude l’esercizio 2025 mettendo in movimento oltre 40 milioni di euro del Fondo Sviluppo e Coesione 2021-2027. Ma è Agrigento la provincia che intercetta la parte più consistente delle risorse, con un finanziamento che supera di gran lunga quelli destinati a Siracusa e Messina.
Un piano da 40 milioni per ammodernare le reti idriche
Gli interventi programmati seguono una chiara direttrice: potenziare le infrastrutture idriche nei territori più esposti alla crisi dell’acqua, una vulnerabilità resa ancora più evidente dagli effetti estremi del cambiamento climatico.
Le risorse vengono ripartite tra le tre ATI territoriali coinvolte – Agrigento, Siracusa e Messina – con l’obiettivo di:
- ridurre la dispersione idrica
- automatizzare i sistemi di distribuzione
- rendere più resiliente la rete esistente
- migliorare la continuità del servizio
Un programma dalla forte impronta tecnica, pensato per trasformare criticità storiche in opere cantierabili.
Agrigento guida la ripartizione dei fondi: da sola oltre 37 milioni
Il dato che emerge in modo netto dai decreti firmati dall’assessorato è la schiacciante prevalenza dei fondi assegnati all’ATI di Agrigento.
Per la provincia agrigentina viene infatti previsto un finanziamento da 37,7 milioni di euro, pari a quasi l’intero ammontare dell’intero pacchetto di investimenti.
Cosa prevede il progetto di Agrigento
- ristrutturazione della rete idrica comunale
- installazione di sistemi di automazione avanzati
- ottimizzazione dell’intero sistema di distribuzione
- avvio del primo stralcio di un progetto più ampio di riqualificazione della rete
La portata dell’investimento rende chiaro che Agrigento rappresenta l’asse prioritario del piano regionale. Una scelta che risponde alla necessità di intervenire su un territorio dove la vetustà delle reti e l’alto tasso di dispersione costituiscono una delle emergenze idriche più critiche dell’isola.
Siracusa e Messina: interventi mirati, ma con risorse ridotte
Accanto all’intervento principale, vengono finanziati due progetti di dimensioni più contenute ma non meno significativi per le comunità locali.
Sortino (Siracusa): 1,15 milioni di euro
Il progetto riguarda la nuova rete idrica nella zona sud-occidentale del centro urbano, con l’obiettivo di garantire:
- miglioramento della qualità dell’acqua distribuita
- maggiore continuità nel servizio
- riduzione delle perdite
Longi (Messina): 1,9 milioni di euro
L’investimento punta a completare e ristrutturare la rete comunale, modernizzando le infrastrutture esistenti e rafforzando la capacità di gestione dell’acqua in un’area interna che soffre periodicamente di criticità legate alle forniture.
Un piano che risponde a un’urgenza strutturale
«Stiamo mettendo in campo tutte le risorse disponibili per affrontare una delle emergenze più gravi», afferma l’assessore regionale all’Energia, sottolineando l’importanza di interventi concreti e cantierabili.
L’assessorato rivendica:
- rispetto dei cronoprogrammi
- coerenza tra strategie e opere progettate
- un approccio tecnico-pragmatico
- il coinvolgimento del Dipartimento Acqua e Rifiuti e delle figure professionali dedicate
Un percorso che punta a trasformare anni di pianificazione in cantieri reali e infrastrutture funzionanti.
