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Pugno duro del Sindaco di Catania per chi abbandona i rifiuti

di Redazione -




Da ora in poi, l’abbandono di rifiuti a Catania potrebbe comportare conseguenze significative. Il sindaco Trantino e la Giunta hanno recepito una nuova normativa nazionale, in vigore dal 10 ottobre scorso, che prevede l’applicazione di un’ammenda penale anziché una sanzione amministrativa.

La legge prevede persino l’arresto

Per i titolari di imprese oi responsabilità di enti, la legge prevede persino l’arresto e un’ammenda fino a 26.000 euro. Nei restanti casi, la multa può arrivare fino a 10.000 euro, e scatta la denuncia all’autorità giudiziaria con il possibile sequestro del mezzo in caso di utilizzo di un veicolo per il reato. Il comandante della polizia municipale, Stefano Sorbino, ha annunciato queste novità al termine di un incontro al quale hanno partecipato anche il sindaco e gli assessori all’Ecologia, Tomarchio, e alla Polizia Municipale Porto. I vigili urbani, utilizzando le oltre 60 telecamere attive, monitorano il territorio e controllano in abiti civili per sanzionare coloro che si comportano in modo incivile. Il sindaco Trantino ha commentato la decisione dicendo: “Avevo auspicato una puntuale verifica normativa per applicare le sanzioni penali e il sequestro del veicolo, per evitare contenziosi che rischiavano di rendere vana la nostra volontà di colpire coloro che ancora si ostinano a non rispettare le regole Saremo ogni giorno di più inflessibili, ma tutti devono capire che è conveniente comportarsi in maniera corretta. Ovviamente, le norme saranno applicate con raziocinio, perché sono convinto che la severità per avere valore debba avere i caratteri della ragionevolezza in sinergia con l’autorità giudiziaria.”