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Catania

Nuove truffe su parcheggi e multe: dai falsi verbali ai finti codici PagoPa via mail e sms

di Andrea Scarso -





Dopo i finti verbali comparsi a Taormina con l’intestazione della Polizia Municipale di Catania, la stessa Polizia Locale etnea, guidata dal comandante Diego Peruga, lancia un nuovo allarme: truffe via mail e sms con falsi avvisi PagoPa.

La nuova truffa con i falsi avvisi PagoPa

Si tratta di una sofisticata campagna di phishing: i truffatori, sfruttando logo e grafica di PagoPa, inviano notifiche per presunte multe legate a violazioni del Codice della Strada. Nel messaggio compaiono importi, codici di pratica verosimili e la minaccia di raddoppio della sanzione entro 72 ore.

Il link rimanda a un sito clonato, identico all’interfaccia di PagoPa, ma pensato solo per sottrarre dati bancari e personali.

Le false multe di Taormina

Questa frode si aggiunge a quella già scoperta nei giorni scorsi a Taormina: automobilisti hanno trovato avvisi contraffatti con tanto di QR code da pagare, intestati alla Polizia Locale di Catania, pur trovandosi in un territorio diverso.

Documenti privi di valore legale, in realtà veri e propri tentativi di estorsione: chi paga, versa i soldi direttamente ai truffatori.

Come riconoscere i falsi verbali

Secondo il Comando di Polizia Locale, ci sono segnali chiari:

  • assenza di targa, luogo e orario dell’infrazione;
  • date incomplete;
  • mancanza di modalità alternative di pagamento rispetto al QR code.

Ogni documento sospetto va segnalato alla Polizia Locale di Catania (tel. 095531333 – pm.ufficiopg@comune.catania.it) o inoltrato a malware@cert-agid.gov.it.

La truffa dei parcheggi con QR code falsi

Intanto emergono segnalazioni anche dai sistemi di pagamento della sosta su strisce blu: in diversi comuni sono stati scoperti QR code fasulli incollati sopra quelli autentici delle colonnine.

Chi li utilizza scarica un’app “clone” che non solo incassa il costo del parcheggio, ma sottrae anche i dati della carta di credito. Le indagini su questa nuova frode sono appena partite

L’appello della Polizia Locale

Le autorità invitano i cittadini a:

  • non cliccare link sospetti ricevuti via mail o sms;
  • verificare sempre il dominio e i canali ufficiali;
  • conservare e segnalare eventuali falsi documenti.

Le indagini mirano a seguire il flusso di denaro, anche se i conti usati dai truffatori vengono spesso svuotati e intestati a prestanome.