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Cronaca

Donna muore dopo le dimissioni dall’ospedale di Ragusa

di Andrea Scarso -





Una donna di 50 anni è morta nella propria abitazione a meno di 24 ore dalle dimissioni dall’ospedale di Ragusa. Il decesso improvviso che ha portato all’apertura di un’indagine da parte dell’autorità giudiziaria per chiarire eventuali responsabilità sanitarie.

La vittima, residente a Scicli, era stata ricoverata presso l’Ospedale Giovanni Paolo II per un intervento chirurgico programmato. Ora la Procura vuole fare luce sull’intero percorso clinico, dalle operazioni subite fino alla decisione di dimetterla.

L’intervento e le complicazioni

Secondo quanto riferito dai familiari, la donna era stata sottoposta il 9 febbraio a un’operazione per l’asportazione di un polipo allo stomaco nel reparto di Chirurgia generale. L’intervento, iniziato in mattinata, si sarebbe protratto per diverse ore.

Nel corso del pomeriggio i medici avrebbero informato il marito della paziente di una perforazione dello stomaco, una complicanza che ha reso necessario un secondo intervento chirurgico nella stessa giornata. Solo in tarda serata, intorno alle 22.20, la donna sarebbe rientrata in reparto.

Le dimissioni e il decesso

Dopo alcuni giorni di degenza, la 50enne è stata dimessa la sera del 17 febbraio. Il giorno successivo, però, è stata trovata senza vita nella sua abitazione, a Scicli. Un arco temporale molto ristretto tra le dimissioni e il decesso che ha spinto i familiari a chiedere l’intervento delle forze dell’ordine.

Indagini dei carabinieri e cartella clinica acquisita

I carabinieri del comando provinciale di Ragusa hanno avviato gli accertamenti, acquisendo la cartella clinica e tutta la documentazione sanitaria. La salma si trova attualmente nell’obitorio di Scicli, a disposizione della Procura della Repubblica, che dovrà valutare i prossimi passi dell’inchiesta, compresa l’eventuale autopsia.

L’indagine interna dell’Asp

Anche l’azienda sanitaria ha avviato verifiche interne. La Direzione sanitaria dell’Asp di Ragusa ha comunicato di aver attivato un’indagine per ricostruire l’intero percorso assistenziale della paziente e individuare eventuali criticità.

L’azienda ha inoltre assicurato piena collaborazione con l’autorità giudiziaria per chiarire le cause del decesso e accertare se siano state rispettate tutte le procedure previste.