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Politica

Matteo Renzi a Palermo: “Sicilia come la Florida”

di Marco Gullà -





Trattative chiuse, liste pure, ora può ufficialmente iniziare la campagna elettorale in vista delle elezioni Europee che si terranno il prossimo 8 e 9 giugno. Campagna che entra nel vivo anche nell’Isola, dove insieme ai rappresentanti del territorio intervengono i leader di parito nazionali.
“Vogliamo fare della Sicilia la Florida d’Europa. La Sicilia è per l’Europa quello che la Florida è per gli Stati Uniti d’America. Bisogna scrollarsi di dosso la polvere della rassegnazione”. Si è presentato così a Palermo, il leader di Italia Viva Matteo Renzi, nel corso di un evento elettorale in vista delle Europee. Renzi punta il dito contro l’attuale governo e attacca Giorgia Meloni: “Sta truffando gli italiani: si candida al parlamento europeo e non va al parlamento europeo. Io affermo che Meloni, Schlein, Tajani e Calenda, candidandosi e dicendo da subito che anche se eletti non andranno a Bruxelles stanno truffando i cittadini e questo è un furto di democrazia”.
Il leader di Italia Viva è un fiume in piena e continua ad attaccare la premier su ogni fronte: “Con la storia dei 100 euro, e guardate che è bellissima, la Meloni sta truffando gli italiani – sottolinea Renzi – noi abbiamo fatto gli 80 euro, netti, tutti i mesi, per 10milioni di italiani, che arrivavano automaticamente in busta paga; la Meloni per evocare gli 80 euro di Renzi, 10 anni dopo, annuncia un provvedimento con 100 euro lordi, una volta all’anno se va bene, attivabile a richiesta e solo per alcune categorie di persone. Cara Giorgia, se vuoi copiare le idee copiale bene, se devi invece semplicemente usare gli slogan per coprire il vuoto del tuo governo noi ti diciamo che stai truffando la gente”.
Nei giorni scorsi la possibile alleanza con la Democrazia Cristiana di Totò Cuffaro aveva destato non poche polemiche, Renzi ha però smentito categoricamente: “Non c’è stato accordo con la Dc, quindi non avremo i loro voti e spero che questo faccia finire tante polemiche nazionali. Proprio perché non avremo questi voti mi sento di dire che il giustizialismo ad personam non funziona”.
Perché fino all’ultimo aveva fatto discutere la presenza di un possibile nome nella lista di Renzi e Bonino: i nomi erano quelli di Marco Zambuto, ex sindaco di Agrigento e compagno della figlia del leader della Dc, e di Laura Abbadessa, moglie del magistrato Massimo Russo e oggi consulente dell’assessore della Regione Siciliana Nuccia Albano. Al foto finish però c’è stato un passo indietro di entrambi con la Democrazia Cristiana che è rimasta così fuori da tutte le liste per le Europee nel collegio Isole. “Stati Uniti d’Europà” ha candidato l’ex parlamentare radicale e attivista dei diritti dei detenuti Rita Bernardini (capolista), Francesco Calanna, l’ex rettore di Palermo e candidato Pd alle Regionali siciliane del 2017 Fabrizio Micari, Valentina Falletta (in quota Italia Viva), Pierina Puzzolu, Luca Ballatore, Carola Politi. Contro corrente, Matteo Renzi che contrariamente ad altri leader sceglie di chiudere la lista invece che guidarla. Per ultimo, ma non meno importante, oltre al caso Dc, il leader di Italia Viva non può fare a meno di lanciare un attacco frontale anche verso il Partito Democratico: “Faccio un appello agli elettori del Partito Democratico: qualsiasi nome scriviate sulla scheda elettorale state votando la Cgil-5Stelle, non state votando il Pd perché il Partito Democratico che sostiene, almeno in parte, il referendum sul Jobs act tradisce la sua storia. Il Pd non è più la casa dei riformisti”. L’altro appello Renzi lo rivolge poi al mondo popolare: “Se volete candidati che al Parlamento europeo facciano la differenza contro i populisti e contro i sopranisti scegliete le persone – ha concluso – e le nostre persone sono in grado di fare la differenza”.