Leggi:

Attualità

La metà dei comuni siciliani senza indennizzi dopo gli incendio della scorsa estate

Metà dei 120 comuni che potrebbero avere diritto ai risarcimenti non ha ancora completato l'iter burocratico

di Redazione -




La lista delle richieste di risarcimento per i danni causa dagli incendi di fine luglio 2023, inviata alla Protezione Civile regionale, comprende circa una sessantina di municipi. La restante metà o non è riuscita a presentare la documentazione in tempo o non ha ancora inviato la documentazione necessaria tramite posta elettronica certificata. Due settimane fa, si è assistito a una polemica politica tra il presidente della Regione, Renato Schifani, e il ministro per la Protezione Civile, Nello Musumeci. Dopo l’assestamento delle acque, il termine per la presentazione di documenti e richieste è stato fissato al 19 gennaio.

Ora emerge che metà dei 120 comuni che potrebbero avere diritto ai risarcimenti non ha ancora completato l’iter burocratico. Mancano le ordinanze con cui i sindaci delle aree colpite dagli incendi certificano i danni subiti agli immobili e ad altri beni, nonché i costi da sostenere. Tra i primi dieci sindaci che si erano mossi rapidamente, inclusi quelli di Palermo e Monreale, altri cinquanta si sono aggiunti successivamente. Tuttavia, altri sessanta comuni rimangono ancora fuori dalla lista. Come sottolineato dal giornalista Giacinto Pipitone, ciò comporta, di fatto, l’esclusione dei cittadini e delle imprese di tali territori dalla possibilità di ottenere i risarcimenti.