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Incentivo di 1.000 euro ai medici che vanno nelle strutture di frontiera

Il Governatore, Renato Schifani, spiega che questa è una risposta concreta alle carenze d'organico medico in Sicilia

di Redazione -





Soldi in più per i medici che prestano servizio nei presidi ospedalieri di zone disagiate o in quelli che hanno maggiori carenze di organico. Lo prevede una norma disposta dal governo regionale che sarà inserita nel Disegno di Legge di Stabilità il cui testo è già nelle commissioni di merito dell’Ars.
L’obiettivo – ha spiega il presidente della Regione, Renato Schifaniè di trattenere il personale nelle
isole minori, zone montane e periferiche, e, nel contempo, di provare a convincere i medici a trasferirsi nelle strutture ‘di frontiera’. Dopo il bando per il reclutamento di 1.500 medici stranieri, mettiamo in campo un’altra soluzione contro la carenza di sanitari nel sistema siciliano e per assicurare i livelli
essenziali di assistenza ai cittadini
“.

Da Roma si aspettano i provvedimenti per risolvere un problema che coinvolge tutta Italia: il numero chiuso nelle facoltà di Medicina. Intanto, la Regione stanzia venti milioni di euro per il prossimo triennio. I medici che prestano servizio nei presidi disagiati sono 302 (289 a tempo indeterminato), a fronte di una pianta organica di 576. L’incentivo può tocvcare i 1.000 euro mensili