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Gennaio sta arrivando ma di saldi non se ne parla. Confimprese vuole risposte

Si avvicina il primo mese del 2024 ma ancora la Regione non ha stabilito la data ufficiale di inizio della svendita. E Giovanni Felice, alza la voce

di Redazione -





Gennaio è vicino. E con gennaio, non arriva solo il 2024 ma arrivano anche i saldi. Quelli attesi ormai non solo da chi compra ma anche da chi vende. Perchè chi compra, spera nel buon prezzo e nel rapporto qualità/spesa; e chi vende spera di…vendere finalmente! Però, in Sicilia, a poche settimane dall’avvio dei saldi invernali, la Regione non ha ancora stabilito la data ufficiale’ (quelle ufficiose, attraverso escamotage d’ogni genere, se le stabilisce ognuno come vuole) di inizio della campagna delle svendite. Confimprese Sicilia solleva il problema e scrive all’assessore regionale all’Attivita’ produttive Edy Tamajo, chiedendo la convocazione della riunione per l’approvazione del calendario delle vendite promozionali e dei saldi per il biennio 2024-2025, previsto dalla Legge Regionale 9 del 25 marzo 1996.

La convocazione della riunione e l’emanazione del Decreto assessoriale per la regolamentazione dei saldi – dice il coordinatore regionale di Confimprese Sicilia Giovanni Felice devono avvenire nel piu’ breve tempo possibile poiche’ nell’attuale momento economico generale e nel periodo di cambiamento che sta attraversando il commercio ed il settore distributivo, la scelta delle date non puo’ rappresentare un semplice passaggio burocratico ne’ una mera accettazione delle trattative ed orientamenti della Conferenza Stato Regioni che, se confermate, non tengono nella dovuta attenzione gli input che i consumatori stanno dando al mondo del commercio attraverso i mutamenti delle abitudini e modalita’ di acquisto“.

E qui, finisce nel mirino il commercio virtuale ormai esploso che, per Confimprese e non solo, “rischia di sbaragliare il commercio fisico, determinando la desertificazione commerciale dei centri storici, delle vie tradizionali del commercio, dei mercati -e dei centri commerciali, aggiungiamo noi- con effetti collaterali che compromettono i livelli di vivibilita’ e sicurezza“. Per Felice, “l‘impostazione dei saldi in Sicilia e’ frutto di una legge datata tanto che ad aprile festeggeremo il 28 compleanno e di una anacronistica filosofia“. E poi, si torna a battere dove il dente duole: “E’ in atto una competizione tra commercio fisico e commercio virtuale, nella quale il commercio fisico deve combattere a mani nude contro i carri armati delle agevolazioni di cui gode il commercio on line e dello strapotere dell’abusivismo delle dirette sui social nelle quali ognuno si cimenta senza alcuna regola e senza alcuna garanzia per i consumatori“. Il commercio on line ha offerte e campagne promozionali h24 per 365 giorni l’anno. “In Italia le vendite promozionali sono libere mentre in Sicilia – conclude il coordinatore regionale di Confimprese – sono limitate e controllate fuori da ogni logica commerciale e di buon senso“.

Durante il Black Friday (ormai un Black Month) le vendite on line crescono alla media del
20 per cento con una percentuale altissima di crescita del volume di affari dei colossi multinazionali. Altissima la partecipazione: l’80 per cento delle adesioni che riguarda tutti i prodotti e le tipologie di attivita’, farmacie comprese