Etna, nuova bocca eruttiva a circa 3100 metri. All’aeroporto di Catania ripristinate tutte le attività di volo
CATANIA (ITALPRESS) – Sull’Etna il flusso lavico alimentato dalla bocca a quota 1900 metri ha raggiunto al fronte una quota di 1330 metri nella zona di Rocca Capra, nella Valle del Bove. Lo rende noto l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Osservatorio Etneo, alla luce dei rilievi termici effettuati dai vulcanologi. All’alba di oggi, si è aperta un’ulteriore bocca eruttiva a circa 3100 metri, nella parte alta della Valle del Bove, producendo un flusso lavico il cui fronte non è al momento visibile per via delle nubi. L’attività esplosiva al Cratere Voragine è cessata alle ore 02.00, lasciando solo un debole pennacchio di cenere circoscritto alla sommità.
Dalle ore 01:30 circa di ieri si è registrato un rapidissimo decremento dell’ampiezza media del tremore vulcanico; i suoi valori, precedentemente alti, nell’arco di circa mezz’ora, sono rientrati nell’intervallo dei valori bassi, ove tuttora permangono. I centroidi delle sorgenti del tremore risultano localizzati nell’area del Cratere Voragine, in un intervallo di quota compreso tra 1900 e 2500 metri sopra il livello del mare. L’attività infrasonica ha mostrato una sostanziale variazione intorno alle ore 02:00 di oggi, quando dagli alti valori del tasso di occorrenza e di ampiezza degli eventi, tutti localizzati al Cratere Voragine, si è passati ad uno stato di quasi totale quiete. Immediatamente dopo, solo per alcune ore, l’attività infrasonica è stata prodotta dal Cratere di Nord-Est, con pochi eventi di ampiezza medio-alta, e dalle ore 05:00 circa l’attività infrasonica risulta assente.
RIPRISTINATE TUTTE LE ATTIVITA’ ALL’AEROPORTO DI CATANIA
SAC, la società di gestione dell’aeroporto di Catania, comunica che “a seguito del passaggio dello stato di allerta delle attività vulcaniche da RED a ORANGE, è stata disposta la riapertura dei settori precedentemente chiusi e la cancellazione di tutte le restrizioni. Sono ripristinate con effetto immediato le attività di volo in partenza e in arrivo all’aeroporto di Catania”.
SAC, VOLI DIROTTATI DA CATANIA A COMISO SONO STATI 228
“Un’emergenza complessa, nel pieno della stagione estiva, trasformata in una prova di efficienza, coordinamento e responsabilità. È quella affrontata dall’Aeroporto di Comiso nei giorni dell’emergenza legata all’eruzione dell’Etna, quando la necessità di garantire continuità operativa e assistenza ai passeggeri ha richiesto uno sforzo straordinario da parte dell’intero sistema aeroportuale siciliano”. E’ quanto sottolinea in una nota la Sac, società di gestione dello scalo di Catania e Comiso. Tra il 7 e il 15 agosto, lo scalo ha gestito complessivamente 324 voli e oltre 38 mila passeggeri. Nel dettaglio, i voli dirottati da Catania a Comiso sono stati 228, con oltre 23 mila passeggeri complessivamente gestiti, in aggiunta a 96 movimenti programmati, relativi a 15 mila passeggeri. Numeri che restituiscono la dimensione dello sforzo organizzativo richiesto in un periodo di massima pressione sul traffico aereo.
“A rendere possibile questa risposta – evidenzia la nota -, è stato il lavoro sinergico tra Sac, Enac, Enav, Protezione Civile Regionale, Assessorato alle Infrastrutture, Forze dell’Ordine, Vigili del Fuoco, Agenzia delle Dogane e tutti i partner aeroportuali, insieme al personale dell’aeroporto, impegnato ben oltre la normale operatività”.
“In situazioni come questa bisogna essere capaci di fare squadra, assumersi responsabilità e mettere le esigenze dei passeggeri al centro di ogni decisione. I numeri raccontano solo una parte dello sforzo compiuto a Comiso. Dietro ogni movimento e ogni passeggero ci sono persone che hanno lavorato senza sosta, spesso in condizioni di forte pressione. A tutti loro, e a tutti gli Enti che hanno collaborato con noi, va il mio più sincero ringraziamento“, dichiara Anna Quattrone, Presidente di Sac.
“L’emergenza – conclude la nota -, ha dimostrato ancora una volta come la capacità di coordinamento tra istituzioni, operatori e personale aeroportuale possa fare la differenza anche di fronte a una delle crisi più severe degli ultimi anni. Un risultato che appartiene a tutta la squadra dell’Aeroporto di Comiso e a tutti gli Enti che, insieme, hanno contribuito a garantire la continuità operativa del sistema aeroportuale”.
IL PRESIDENTE AIRGEST A SCHIFANI: “GRAZIE PER COLLABORAZIONE DURANTE CHIUSURA SCALO CATANIA”
“Desidero esprimere, a nome mio personale, del CdA e dell’intera Società Airgest, un sentito ringraziamento per il prezioso e tempestivo sostegno che la Regione Siciliana, sotto la vostra guida, ha assicurato nei giorni compresi tra il 7 e il 16 agosto scorsi, durante i quali l’aeroporto di Catania-Fontanarossa è stato più volte chiuso al traffico aereo a causa dell’attività eruttiva dell’Etna e della conseguente ricaduta di cenere vulcanica”. Così Salvatore Ombra, presidente di Airgest, in una lettera inviata al presidente della Regione, Renato Schifani, e all’assessore regionale delle Infrastrutture e della Mobilità, Alessandro Aricò. “L’aeroporto Vincenzo Florio di Trapani-Birgi – aggiunge – è stato coinvolto sin dalle prime ore dell’emergenza quale scalo alternativo, assistendo complessivamente 230 movimenti aerei in più rispetto all’ordinario, per un totale di oltre 22 mila passeggeri. Una simile mole di traffico dirottato avrebbe potuto generare gravi disagi, se non fosse stato per la straordinaria macchina organizzativa messa in campo dalla Regione, che ha saputo coordinare con efficacia i diversi soggetti coinvolti. Un passaggio decisivo in tal senso è stato rappresentato dalla riunione straordinaria indetta per il giorno 12 agosto dallo stesso Assessorato, che ha visto la partecipazione di tutti gli attori del comparto pubblico regionale, coordinati dall’Assessorato ai Trasporti, consentendo una gestione tempestiva e unitaria dell’emergenza”.
“In particolare – sottolinea il presidente Ombra -, desidero ringraziare per il tempestivo coinvolgimento dell’Azienda Siciliana Trasporti (AST), i cui autobus hanno garantito ai numerosi passeggeri in transito i collegamenti verso Trapani, Palermo e Catania: un supporto essenziale in una realtà, quella dell’aeroporto di Trapani-Birgi, priva ancora di un collegamento ferroviario e per la quale il trasporto su gomma rappresenta l’unica alternativa di mobilità. Un ringraziamento sentito va inoltre al Dipartimento regionale della Protezione Civile, il cui personale ha affiancato con encomiabile disponibilità le attività aeroportuali nei momenti di maggiore criticità, e alla SAS – Servizi Ausiliari Sicilia, sempre pronta a fornire il proprio supporto operativo. La collaborazione istituzionale dimostrata in questa circostanza conferma quanto il coordinamento tra la Regione Siciliana e gli scali dell’Isola sia fondamentale per garantire la continuità del servizio e la tutela dei passeggeri anche nelle situazioni più complesse. Airgest resta a disposizione per proseguire questa proficua collaborazione anche in vista delle prossime sfide che il sistema aeroportuale siciliano sarà chiamato ad affrontare”, conclude il presidente, Salvatore Ombra.
-Foto IPA Agency-
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