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Eppur si muove. Il sistema autostradale siculo da segni di vita. Il 7 dicembre apre Modica?

Il primo giovedì dell'ultimo mese dell'anno, potrebbe essere quello giusto per vedere un altro svincolo dell'interminabile A18

di massimilianoadelfio -





7 dicembre 2023. Segniamoci questa data e senza prendere altri impegni. Perchè forse sarà –ma forse no– da circolettare in rosso…seppure tenue. Nel senso che dopo cinquant’anni precisi precisi, un’altra decina di chilometri della famosa (o famigerata?) autostrada A18 Siracusa-Gela, vedranno la luce. Sono quelli che da Ispica portano a Modica. Cinquant’anni perchè? Perchè doveva essere il 1973 l’anno in cui tutta l’autostrada Siracusa-Gela doveva essere completata e partorita. Lo annunciavano i giornali dell’epoca. Che però, prudentemente, usavano un condizionale che, ad oggi, si mostra più che mai d’obbligo e profetico. L’autostrada è tutt’altro che completa e il 7 dicembre, se tutto va bene, se ne aprirà solo un altro pezzettino mentre gli altri sei tratti prima di arrivare a Gela, sono ben lungi dal vedere la luce. Infatti, secondo un progetto che deve essere ormai ammuffito o comunque, ingiallito dal tempo, per arrivare all’ultimo casello (sempre se mai Modica aprisse davvero il 7 dicembre), ci vogliono ancora altri sei svincoli!

Comunque, le notizie che rimbalzano tra Palermo, sede della Regione e Ragusa, la provincia ‘in attesa’, sono quelle che il 7 dicembre, apre Modica. Con tanto di ‘evento’ presenziato da illustri padrini. Si vedrà. Nel frattempo, sbirciando un pò nei cantieri, sembra che i lavori siano a buon punto, quasi conclusi. Forse già conclusi…

E siccome sognare costa nulla e la pazienza non difetta ai Siciliani -checchè se ne dica- ecco che proprio ieri, il sogno datato 1973, si è ringalluzzito e rinvigorito: “State procedendo verso Gela? Noi, da questa parte, prepariamo la congiunzione sino a Castelvetrano. Così facciamo il periplo dell’Isola!“. Ieri pomeriggio infatti, proprio a Castelvetrano, c’è stata la prima fase di un dibattito pubblico promosso dall’ANAS sui progetti per un itinerario, da Castelvetrano a Sciacca, di una strada di 23 chilometri e mezzo . Sceglie la gente se farla o meno. Al Convento dei Minimi si è svolto il confronto. L’assessore regionale alle Infrastrutture, Alessandro Aricò, ha presentato progetti e procedure, assieme a vertici e tecnici dell’ANAS, sindaci ed altra deputazione, annunciando un investimento da 800 milioni per avere un progetto completo in 12 mesi. Il dibattito continua a Sciacca, con l’idea ‘aggiuntiva’ di fare un’altra strada dal Saccense sino allo svincolo autostradale di Gela. Così si chiuderebbe l’anello stradale/autostradale della Sicilia. Da ricordarsi sempre il famoso ‘condizionale d’obbligo’…