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Elodie a Palermo: un concerto di “vaffa” che divide il Palazzo

di Redazione -





“Sarà Elodie l’artista di punta che allieterà il Capodanno dei palermitani”, aveva affermato il sindaco di Palermo Roberto Lagalla sul sito istituzionale del Comune senza però immaginare che di “lieto” non si sarebbe visto proprio nulla, perché la maggioranza si sarebbe presto spaccata, qualcuno avrebbe anche chiesto un accesso agli atti, solo pochi avrebbero brindato e tantissimi avrebbero chiesto come mai non è stato installato neanche un maxischermo per vedere la pop-star mandare a quel paese i fortunati spettatori penetrati nella blindatissima piazza Ruggero Settimo. Insomma l’esuberante cantante è riuscita, ancora una volta, a far parlare di sé non per la sua mise ma per il suo sonante “ma vaff…” rivolto ai diecimila presenti infastiditi, anche loro, dai continui problemi tecnici. Elodie aveva fatto cenno durante l’esibizione di non sentire bene il ritorno, toccandosi l’orecchio per segnalarlo ai tecnici. Ma il problema non è stato risolto e lei ha lasciato tutti di sasso, mollando la scena. Polemiche sono anche sorte per l’assenza di maxischermi in altre piazze della città dovuta ai diritti d’immagine dell’artista che, secondo quanto riferito da Lagalla nella seduta del 30 dicembre del Consiglio comunale, ne hanno impedito la diffusione. A saltare, sempre per gli stessi motivi d’immagine, è stata anche la diretta televisiva fissata alle 21. Così il concerto di Capodanno di Elodie è diventato un caso politico. Il capogruppo di Forza Italia al Comune, Gianluca Inzerillo, ha presentato una richiesta d’accesso agli atti per verificare la congruità dei 456.500 euro destinati all’evento ma è stato subito criticato da Antonio Rini di Fratelli d’Italia per il suo atteggiamento che tende a spaccare il centrodestra. “Leggo, piuttosto con stupore – dice Inzerillo a L’Identità – reazioni a una mia iniziativa che obbedisce ai patti di trasparenza e legalità su cui la giunta Lagalla è stata eletta. Da giorni decine di palermitani mi fermano per strada, mi inviano messaggi, mi chiedono chiarimenti sul concerto di capodanno di Elodie. Molti di loro hanno lamentato inefficienze, moltissimi si sono sentiti esclusi. A ognuno di loro ho ribadito che il concerto voluto dalla Giunta è stata un’occasione per far vivere alla città un momento di gioia e nulla più. È quello che ho ripetuto a tutti i palermitani che mi hanno chiesto delucidazioni. E a riprova della bontà delle mie dichiarazioni ne è scaturito l’atto che adesso viene attaccato paradossalmente da alcuni esponenti della mia maggioranza. Per questo motivo rimango stupito. Questa giunta, ripeto, non ha da nascondere nulla. Ed è per questo che, a testa alta, rivendico la mia iniziativa partita nell’ombra ma che qualcuno ha voluto impugnare per montare il caso politico”. Chi è partito subito a testa bassa contro Inzerillo è Antonio Rini di Fratelli d’Italia, che prima ha elogiato lo spettacolo di Elodie, annessi e connessi, per poi criticare il collega e compagno di maggioranza, bollando la richiesta di accesso agli atti come un gesto “irrituale” compiuto da un capogruppo di maggioranza, oltretutto “non nuovo ad iniziative originali che nel recente passato hanno rischiato di provocare forti fibrillazioni nel centrodestra”. “Il Capodanno è stato un successo sotto ogni profilo, di cui Fratelli d’Italia va fiera – ha affermato Rini -. I consiglieri comunali hanno la piena facoltà di chiedere lumi sugli atti amministrativi ma la recente richiesta di Inzerillo, unita alle ultime dichiarazioni in cui attacca il governo Meloni e l’assessore Cannella creano il ragionevole dubbio che si tratti di una strumentalizzazione per attaccare Fratelli d’Italia. Tra le altre la mozione firmata insieme all’opposizione contro l’autonomia differenziata e quella sul riconoscimento delle coppie omogenitoriali. Forse Inzerillo stenta ad orientarsi nella sua collocazione politica?”. Per il Capogruppo della Lega, Sabrina Figuccia invece l’errore sarebbe tutto nell’assenza della diretta tv. “Gli abitanti di Palermo – afferma – sono circa 630 mila, ma a godersi il concerto di Elodie nella notte di Capodanno sono stati meno di diecimila concittadini, quelli che sono andati a godersi un evento che ha fatto registrare pure qualche disservizio tecnico di troppo. Aver speso poco meno di mezzo milione di euro e non aver neanche previsto la diretta televisiva è stato un grave errore. Insomma, quello che doveva essere un evento da ricordare, ha invece dimostrato un tasso di approssimazione un po’ troppo alto, che adesso deve trasformarsi in monito a fare meglio e usare maggiore attenzione, soprattutto per rispetto ai contribuenti palermitani”.