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Prevenzione e salute infantile: in Sicilia nasce la task force regionale su difterite e vaccini

di Edoardo Gentile -





La Regione Siciliana interviene per rafforzare la tutela della salute infantile e rilanciare le campagne di profilassi sul territorio. Attraverso un decreto siglato dall’assessore regionale alla Salute, Marcello Caruso, è stata ufficialmente istituita una task force speciale. L’organismo ha il compito primario di monitorare la diffusione della difterite e formulare strategie di contrasto per evitare la circolazione del batterio, lavorando contestualmente all’innalzamento della copertura delle vaccinazioni pediatriche.

L’iniziativa istituzionale giunge dopo i drammatici fatti dei giorni scorsi, segnati dal decesso di una bambina di soli quattro anni a Palermo per sospetta difterite.

“Gli episodi recenti – dice il presidente della Regione siciliana, Renato Schifani – ci impongono di intervenire in maniera ancora più mirata e tempestiva per salvaguardare la salute dei nostri bambini. Le istituzioni hanno il dovere di fare tutto ciò che è possibile per tutelarli. Per questo, abbiamo voluto coinvolgere esperti del settore, con l’obiettivo di rafforzare le strategie regionali di prevenzione e aumentare le coperture vaccinali”.

Il piano d’azione per il monitoraggio epidemiologico e la prevenzione

La struttura tecnica operativa avvierà un’attività continua di analisi sull’evoluzione del sospetto cluster epidemico di difterite e predisporrà un piano di interventi straordinari per circoscrivere i possibili focolai.

Oltre all’emergenza specifica, l’azione del gruppo di lavoro punta al recupero delle frequenze di somministrazione ideali nell’infanzia. Nello specifico, si lavorerà a iniziative volte a conseguire i target ottimali sia per i vaccini obbligatori sia per i sieri inseriti nel Piano vaccinale regionale nella fascia da 0 a 24 mesi. Un’attenzione analoga verrà riservata alla prima quota di richiamo prevista tra i 5 e i 6 anni d’età, momento fondamentale concomitante con l’ingresso degli alunni alla prima classe della scuola primaria.

Un capitolo centrale del programma riguarderà la profilassi contro il morbillo. La scelta risponde ai segnali d’allarme lanciati dall’Istituto Superiore di Sanità e registrati all’interno dei bollettini epidemiologici a livello nazionale, che indicano un incremento della trasmissione virale.

Il piano coordinato dall’assessorato punta a ricostruire una solida barriera di immunizzazione di comunità per prevenire l’insorgenza e il ritorno di patologie potenzialmente pericolose per i più piccoli