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Inchiesta su appalti e sanità, La Rocca Ruvolo: “Da Cuffaro toni e termini maschilisti inaccettabili”

di Francesca Gallo -





Era stata annunciata per oggi alle 12.00, a Palazzo dei Normanni, ma è stata annullata all’ultimo minuto, la conferenza stampa destinata a chiarire la posizione dei deputati Margherita La Rocca Ruvolo e Ismaele La Vardera, relativamente alla situazione della sanità siciliana, in seguito all’inchiesta che vede coinvolto Totó Cuffaro.

La deputata regionale di Forza Italia all’ARS, Margherita La Rocca Ruvolo, interviene ugualmente, affidando ad una nota stampa, il suo commento sulle volgari e vergognose espressioni emerse dagli atti di indagine, attraverso le intercettazioni, in cui viene tirata in ballo dall’ex segretario della Democrazia Cristiana, Totò Cuffaro.

“Ritengo doveroso – scrive – intervenire dopo le parole pronunciate, seppur al telefono nelle intercettazioni che lo riguardano nell’indagine della Procura di Palermo, dall’ormai ex segretario della Dc Totò Cuffaro. Intanto respingo con forza i toni e la terminologia utilizzata nei miei confronti in più contesti svelati dall’inchiesta, che mostrano un atteggiamento maschilista e arrogante con un linguaggio inaccettabile nei confronti di una donna che svolge il proprio ruolo istituzionale con impegno e dedizione. Come sempre, quando si deve attaccare una donna, l’insulto ‘sessista’ diventa normale, quasi un intercalare a cui purtroppo non si dà più peso perché siamo abituati a queste volgarità da postribolo. Insulti che non possono essere declinati al maschile, usati da chi, evidentemente, non capace di confrontarsi sui contenuti, pensa che dando a una donna certi appellativi possa svilirla nella sua dignità. La politica, né in pubblico né in privato, non può e non deve tollerare simili toni, che nulla hanno a che vedere con il confronto democratico”.

“Trovo inoltre grave e fuori luogo – aggiunge la parlamentare – il riferimento a mio marito, un medico serio e affermato con oltre quarant’anni di esperienza che non ha bisogno e non mai cercato incarichi, che ha sempre lavorato per la sanità pubblica, sicuramente in modo diverso da come facevano i protagonisti di questa indagine che, al di là dell’iter giudiziario che farà il suo corso nel rispetto del lavoro degli inquirenti e del diritto alla presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva, mostra un quadro di interessi opaco, una lobby affaristica che aveva smarrito il senso, o forse non lo aveva mai trovato, dell’interesse pubblico, soprattutto in ambito sanitario”.

“Nel comunicato a cui si fa riferimento nelle intercettazioni, e successivamente nel mio intervento all’Ars – spiega la parlamentare – mi sono limitata a esprimere il mio forte disappunto per le parole e l’atteggiamento del deputato Carmelo Pace che parlava in un’intervista di un ‘tavolo ristretto’ che decideva sulla sanità. Parole che già allora mi sembravano rivelare manovre poco chiare mentre si parlava di nomine di manager e riorganizzazione sanitaria. Un disappunto dettato dal rispetto delle istituzioni e dalla necessità di trasparenza in un settore che riguarda la vita e la salute di tutti. Un disappunto che a molti mesi di distanza sembra essere stato fondato e che oggi ancora di più mi convince delle mie posizioni, di allora e di oggi”.

“Nonostante gli attacchi che mi sono arrivati da esponenti della Dc in più occasioni sia pubbliche che private – conclude La Rocca Ruvolo – rassicuro tutti che continuerò a svolgere il mio lavoro con la stessa linearità, trasparenza e determinazione di sempre, convinta che la politica debba essere luogo di idee, competenza e rispetto reciproco, non di insinuazioni, attacchi e offese personali”.

Solidarietà alla deputata La Rocca Ruvolo e Sindaco di Montevago

Messaggi di solidarietà alla deputata regionale e Sindaco di Montevago, Margherita La Rocca Ruvolo, si registrano da parte della Giunta del Comune montevaghese. 

“Riteniamo doveroso intervenire – si legge in una nota a firma del vicesindaco Vincenzo Infranco e degli assessori Calogero Barrile, Settimo Modderno e Francesco Russo – per respingere con forza l’atteggiamento, nonché il linguaggio sessista e discriminatorio nei confronti di una donna che svolge il proprio ruolo istituzionale con serietà, altruismo e senza mai trascendere in offese personali. Siamo orgogliosi di potere condividere con la nostra Sindaca l’amministrazione della nostra città, sposando il suo modo di fare politica, inteso come servizio per una comunità, in un contesto storico in cui il bene comune appare minacciato da logiche politiche concentrate sul potere per averne benefici personali. Ribadiamo il nostro rifiuto a quel tipo di politica, alla politica che offende, discrimina e semina odio riconosciamo il ruolo fondamentale delle donne nelle istituzioni e nella vita pubblica. Esprimiamo la nostra vicinanza e rassicuriamo Margherita affinché continui a svolgere il suo prezioso ruolo istituzionale come ha sempre fatto, convinti dell’idea che il rispetto e la dignità sono pilastri non negoziabili del dibattito istituzionale”.

“Le parole utilizzate nei tuoi confronti con rappresentano soltanto un’offesa personale, ma un attacco alla dignità delle donne e al ruolo che esse, con competenza e impegno ricoprono nelle istituzioni – scrive la presidente del civico consesso di Montevago, Antonella Migliore –. In un momento storico in cui la società si batte per il rispetto, l’uguaglianza e la valorizzazione del merito, è doveroso condannare con forza ogni forma di linguaggio discriminatorio, soprattutto quando proviene da chi ha rivestito incarichi di rilievo pubblico. Il tuto percorso politico e amministrativo, sempre contraddistinto da equilibrio, dedizione e senso delle istituzioni, è la miglior risposta a tali volgarità, Le parole offensive non oscurano il valore del tuo lavoro, ma esaltano ancora di più la coerenza e la forza morale.  Il consiglio Comunale ti è accanto, condividendo la ferma convinzione che il rispetto delle persone, la parità di genere e la correttezza del linguaggio siano valori irrinunciabili della democrazia e del buon governo”.

Solidarietà viene espressa anche dal Sindaco di Menfi (Agrigento), Vito Clemente:

“Desidero esprimere la mia piena solidarietà all’onorevole Margherita La Rocca Ruvolo, vittima di espressioni volgari e inaccettabili subite, riportate dalle cronache. Termini sessisti e offensivi non hanno nulla a che vedere con il confronto politico, né con il rispetto dovuto alle persone, in particolare alle donne che ogni giorno si impegnano con serietà e competenza nelle istituzioni. A Margherita – scrive in una nota il primo cittadino di Menfi – rinnovo la mia stima, la mia fiducia e la mia vicinanza personale e istituzionale”.

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