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Crack, una droga terribile. Palermo apre un centro h24 per combatterla

Le istituzioni in prima linea contro un fenomeno devastante. Il Governatore, Renato Schifani, inaugura il centro al padiglione 13 dell'ASP 6

di Redazione -





Un sostegno concreto ai ragazzi che soffrono di dipendenza da crack, con assistenza h24 e una equipe di psicologi, infermieri, educatori sociosanitari, tecnici di riabilitazione psichiatrica, assistenti sociali e operatori sociosanitari. Oggi, a Palermo, il battesimo del ‘Centro di pronta accoglienza per soggetti con dipendenza da sostanze’, iniziativa dell’Azienda sanitaria provinciale, finanziata per un milione di euro dalla Regione. E’ stato il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, con l’assessore alla Salute, Giovanna Volo, a battezzare una struttura che sorge nei 700 metri quadri del padiglione 13 dell’ASP di Palermo, in via La Loggia. Lavori costati 750mila euro; altri 300mila euro serviranno per arredi e attrezzature. Il Centro, sarà pronto entro fine anno, aperto anche alle famiglie dei ragazzi dipendenti da droghe. Il costo complessivo del progetto è di oltre due milioni di euro.

“E’ la nuova frontiera delle dipendenze; uscirne è difficile”

Secche le parole del Governatore: “Non potevamo rimanere fermi davanti a questa emergenza e abbiamo deciso di dare un segnale concreto contro un fenomeno devastante che l’area della sanità non è riuscita a capire in tempo“. Il Centro sarà un punto d’accoglienza, con un approccio ad hoc e saranno 24 gli operatori attivi. Toccante la testimonianza di Francesco Zavatteri, padre di un ragazzo ucciso dal crack: “Accettare la scomparsa di Giulio, è stato terribile. Il crack è la nuova frontiera delle dipendenze e non esistono terapie farmacologiche; per chi entra in questo tunnel è difficile uscirne“.