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Consorzi di Bonifica, si lavora tra mille difficoltà

Secondo il Sifus, con le nuove piante organiche e la valorizzazione delle competenze interne, i consorzi potranno essere riavviati in termini di efficienza ed efficacia

di Redazione -





I sindacati stanno mantenendo alta l’attenzione sui Consorzi di bonifica della Sicilia, richiedendo risposte concrete a problemi persistenti come la carenza di acqua. Il Sifus-Confali, tramite il suo segretario generale Enrico Abate, ha descritto la situazione degli enti consortili come drammatica durante la rassegna stampa odierna su VR. Le risposte alle richieste dei lavoratori e alla qualità dei servizi forniti agli utenti stanno tardando ad arrivare.

Recentemente, il sindacato ha sottolineato che, nonostante il finanziamento per il fatturato non fosse incluso nella proposta di legge finanziaria presentata dal Governo Schifani all’ARS, circa 6 milioni di euro all’anno per 3 anni sono stati votati nella legge finanziaria attraverso un emendamento promosso dal Sifus. Secondo il Sifus, con le nuove piante organiche e la valorizzazione delle competenze interne, i consorzi potranno essere riavviati in termini di efficienza ed efficacia. Ciò consente di regolare la distribuzione dell’acqua alle aziende attraverso le bocchette e di recuperare le aziende ex consorziate.