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Cateno De Luca: “Berlusconi mi voleva Governatore. Ma io ho detto no”

Sarebbe stato Gianfranco Miccichè a spingere il leader di Nord chiama Sud alla candidatura. Ma lui ha rifiutato per incompatibilità ideali

di Redazione -





Ho rifiutato la candidatura con il centrodestra alla presidenza della Regione perché sono cresciuto alternativo a certe logiche“: Lo ha detto stamattina Cateno De Luca, il leader e creatore di Sud chiama Nord, in conferenza stampa alla Camera. De Luca, ha spiegato di no avere voluto incontrare Berlusconi per sua scelta e che Gianfranco Miccichè gli aveva chiesto di farlo “perché c’erano sondaggi che davano il centrodestra, con me candidato presidente, in una forbice tra il 65% e il 70%“. “Il buon Schifani – ha pure detto De Luca – ha preso il 40%, io il 26%. Non eravamo lontani effettivamente ma non l’ho voluto fare per una questione di coerenza: incidi nei palazzi se ci entri con le mani libere

Tutto ciò, nel giorno in cui l’ex parlamentare Francesco Zicchieri un passato nella Lega e in Italia Viva– passa a Sud chiama Nord. Ad annunciarlo lui stesso. Diventerà commissario nel Lazio della forza politica di Cateno De Luca. Il 2 e 3 marzo ci sarà un’assemblea nazionale di Sud chiama Nord a Roma. De Luca, ha ringraziato Zicchieri e ricordato di essere la prioma forza politica in Sicliia e di “puntare alla buona amministrazione, che non ha colore politico“. E proprio in Sicilia, Sud chiama Nord lavora a un campo progressista con Pd e Movimento 5 Stelle. De Luca lo ha confermato oggi sempre nel corso della conferenza stampa alla Camera. Dove ha anche detto di “stare lavorando a un’area alternativa a questo centrodestra: non un classico centrosinistra ma un orizzonte più ampio fatto da posizioni politiche che si sono distinte per la loro coerenza rispetto al richiamo del centrodestra“. Un ragionamento che, spioega De Luca “sarà molto più ampio perché in Sicilia siamo il punto di equilibrio dei 18 collegi uninominali, dei quali due li abbiamo conquistati noi e due i 5 Stelle. Questo significa che non essendo noi stati in coalizione, la nostra farà saltare il banco anche per quanto riguarda Camera e Senato