Castello di Donnafugata, la Commissione sceglie la proposta di Civita Logos per la gestione
La Commissione incaricata dal Comune di Ragusa per valutare le proposte di gestione del Castello di Donnafugata ha selezionato quella presentata da Civita Sicilia srl e Logos Società Cooperativa come la più idonea. Le altre due proposte erano state avanzate dalla Pro Loco, in collaborazione con altri partner, e dal Libero Consorzio Comunale di Ragusa.
Il Partenariato Speciale Pubblico-Privato (PSPP) proposto prevede una gestione decennale del complesso di Donnafugata, comprendente il castello, il parco e il Museo del Costume. Il sindaco di Ragusa, Peppe Cassì, ha sottolineato che la Commissione, composta da esperti esterni all’amministrazione, ha svolto un’analisi dettagliata delle proposte, individuando quella di Civita – Logos come la più adeguata. I verbali relativi sono stati pubblicati sul sito web del Comune per garantire la massima trasparenza.
La decisione di affidare la gestione a un partenariato pubblico-privato è stata presa per affrontare i costi elevati di mantenimento del sito, considerati insostenibili per il Comune. Tuttavia, questa scelta ha suscitato polemiche, con alcune forze politiche che hanno accusato l’amministrazione di voler “svendere” il castello. La situazione si è ulteriormente complicata quando il Libero Consorzio Comunale ha deciso di partecipare all’avviso pubblico, contestando l’iniziativa del Comune. A seguito di queste tensioni, il prefetto di Ragusa ha convocato una riunione il 26 agosto 2024, alla quale hanno partecipato il sindaco, le forze dell’ordine e il commissario straordinario del Libero Consorzio, per discutere della gestione del Castello di Donnafugata.
Successivamente, il sindaco Cassì ha nominato una Commissione di esperti per valutare le proposte pervenute. I membri della Commissione sono: Maria Cristina Cavallaro, professore di diritto amministrativo all’Università di Palermo; Maria Cristina Longo, professore di economia e gestione delle imprese all’Università di Catania; Maria Rosaria Vitale, professore di teoria e storia del restauro presso la Struttura didattica speciale di architettura di Siracusa; Valentina Noto, direttrice del Castello Ursino e del sistema museale di Catania; e Franco Milella, esperto di partenariato pubblico-privato.
Il prossimo passo prevede una fase di concertazione con il proponente selezionato, durante la quale saranno considerate eventuali proposte migliorative. L’eventuale accordo dovrà poi essere approvato dalla Giunta e dal Consiglio Comunale.