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Cronaca

Auto carbonizzata con resti ossei a Carlentini: si segue la pista della scomparsa di un 35enne

di Vincenzo Migliore -





Un relitto annerito dal fuoco, ridotto a un guscio di lamiere contorte. E, al suo interno, frammenti ossei che gli inquirenti ritengono con ogni probabilità di origine umana. È lo scenario che si è presentato questa mattina, intorno alle 10, lungo una strada sterrata in contrada San Demetrio, nelle campagne di Carlentini, dove sono intervenuti il medico legale, i carabinieri della compagnia di Augusta e gli specialisti del reparto scientifico del comando provinciale di Catania.

Una scoperta che ha immediatamente assunto i contorni di un caso inquietante, destinato a scuotere due province e a intrecciarsi con una scomparsa ancora avvolta nel mistero.

Il possibile collegamento con la sparizione a Catania

Secondo i primi riscontri investigativi, l’autovettura potrebbe appartenere a Salvatore Privitera, 35 anni, residente a Catania e di cui si sono perse le tracce nella giornata di ieri. Un’ipotesi che, al momento, resta tutta da verificare ma che trova un primo, inquietante appiglio in un dettaglio tecnologico: sarebbero stati i familiari dello scomparso, attraverso l’attivazione del sistema di localizzazione satellitare installato sul veicolo, a fornire un’indicazione decisiva per individuare l’area in cui poi è avvenuto il ritrovamento.

Se confermata, la coincidenza trasformerebbe quella carcassa fumante in un possibile punto di svolta nelle ricerche di Privitera. Ma gli investigatori invitano alla massima cautela: «In questa fase – trapela da ambienti dell’Arma – ogni conclusione sarebbe prematura».

Gli accertamenti: tra scienza e prudenza

Sul posto sono stati avviati i rilievi tecnico-scientifici per stabilire non solo l’identità dei resti, ma anche la dinamica dell’incendio: quando è divampato, se sia stato accidentale o doloso, e soprattutto se il fuoco sia servito a cancellare tracce. I frammenti ossei verranno sottoposti ad analisi approfondite, compresi esami genetici, per accertarne con certezza l’origine e, se possibile, risalire a un’identità.

È una corsa contro il tempo, perché – come spesso accade in questi casi – la verità si nasconde nei dettagli: una fibra rimasta intatta, un residuo biologico, un particolare che sfugge all’occhio ma non ai microscopi.

Un giallo che inquieta la Sicilia orientale

In attesa degli esiti ufficiali, tra Carlentini e Catania serpeggia un sentimento di inquietudine. La cronaca restituisce l’immagine di una vicenda che sembra uscita da un noir: un uomo scomparso, un’auto data alle fiamme, resti umani da identificare. Ma dietro le formule della notizia c’è un dramma che potrebbe riguardare una famiglia in attesa, sospesa tra speranza e paura.