Approvata la nomina di Santonocito al vertice del Policlinico. Schifani accusato di incoerenza
La Commissione Affari istituzionali dell’Assemblea regionale siciliana ha espresso parere favorevole alla nomina di Giorgio Giulio Santonocito come direttore generale del Policlinico “G. Rodolico – San Marco” di Catania. Una scelta che, di fatto, libera la posizione di vertice del Policlinico di Messina, dove Santonocito aveva finora ricoperto lo stesso incarico.
La designazione, proposta dal governo regionale guidato da Renato Schifani, è passata con il voto della maggioranza, mentre il Partito Democratico e le altre forze d’opposizione hanno votato contro, contestando la coerenza dell’esecutivo sul tema delle nomine nella sanità.
“Con la mano destra il presidente Schifani annuncia riforme sul metodo di scelta dei manager sanitari, e con la mano sinistra – si legge nella nota del gruppo parlamentare del Pd – fa approvare in Commissione il nome di Santonocito al Policlinico di Catania. È una contraddizione evidente, che smentisce nei fatti la volontà di rinnovamento più volte sbandierata dal governo”.
Per i dem, la decisione rappresenta l’ennesima prova di un sistema di nomine ancora gestito con criteri politici e non sulla base del merito e della trasparenza.
Il parere della Commissione non è vincolante ma resta un passaggio formale importante nell’iter che porterà all’ufficializzazione della nomina da parte della giunta regionale.
Con l’arrivo di Santonocito al vertice del Policlinico di Catania, si apre ora la partita per la successione alla guida del Policlinico di Messina.
Un avvicendamento che si inserisce in una fase di profonda riorganizzazione della governance sanitaria siciliana, mentre il governo Schifani ha appena varato – non senza polemiche – le nuove regole per la selezione dei direttori generali, promettendo maggiore trasparenza e valutazioni più rigorose.
Una promessa che, per l’opposizione, rischia però di restare sulla carta.
