Innumerevoli le iniziative in Sicilia per il 25 Novembre, Giornata Internazionale dell’eliminazione della violenza contro le donne
Da nord a sud del Paese, la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, fa registrare un fervido cartellone di iniziative in programma, promosse da enti, scuole ed associazioni, con l’obiettivo di richiamare l’attenzione su un tema attuale e, purtroppo, dai risvolti drammatici, con una donna su tre vittima di violenza, dentro e fuori la famiglia.
A parlare è l’indagine Istat 2025 che immortala una realtà tragica: oltre 6 milioni e 400mila le donne italiane di età compresa tra i 16 e i 75 anni ad avere subito nel corso della vita almeno una violenza fisica o sessuale, pari al 31,9% della popolazione femminile.
Nel contesto di un fenomeno che risuona ormai preoccupante, promuovere politiche di prevenzione e campagne di sensibilizzazione non è mai abbastanza. Farlo in occasione del 25 Novembre è un motivo in più per ricordare l’urgenza di costruire un cambiamento culturale che passi attraverso la società, la famiglia, la scuola.
Le “panchine rosse” simbolo della Giornata
Panchine rosse, divenute simbolo universale di memoria e impegno contro ogni forma di violenza di genere, sorgono in ogni dove. Singolare quella inaugurata appena due giorni fa, su iniziativa del Rotary Club Menfi Belìce-Carboj, insieme a Interact e Rotaract, collocata nella nuova pensilina per l’attesa degli autobus in contrada Gulfa, lungo la Strada Statale 624 Palermo-Sciacca.
| Una panchina rossa, questa mattina, è stata donata dalla Cooperativa Sociale “Il Gattopardo” alla Stazione Carabinieri di Palma di Montechiaro. Realizzata in legno e recante la scritta commemorativa “…e ricorda che l’amore non colpisce in faccia mai…” – è stata collocata all’interno della Stazione Carabinieri, dove diventerà luogo simbolico di riflessione e presidio di legalità. Il suo colore richiama idealmente il “posto vuoto” lasciato dalle donne vittime di femminicidio, diventando un monito quotidiano contro ogni forma di abuso e sopraffazione. |
Sono solo alcune delle innumerevoli iniziative e campagne di sensibilizzazione promosse in Sicilia per il 25 Novembre, Giornata Internazionale dell’eliminazione della violenza contro le donne.
Lo Scontrino Zero Molestie: un aiuto quotidiano
A Modica, nel Ragusano, la Rete Fuori dall’Ombra premia i primi esercenti che trasformano un acquisto in un gesto di aiuto concreto contro la violenza di genere. Nell’incontro dello scorso fine settimana è stato presentato lo “Scontrino Zero Molestie”, un’iniziativa promossa dall’Associazione Ipso facto, in collaborazione con la Rete Fuori dall’Ombra e Zero Molestie Sinalp, che segna un passo importante nell’azione di sensibilizzazione contro la violenza sulle donne.
Lo Scontrino Zero Molestie è un progetto che prevede la distribuzione di scontrini che recano il numero di pubblica utilità 1522, attivo 24 ore su 24, per fornire sostegno alle vittime di violenza e stalking. L’iniziativa mira a rendere il numero di emergenza presente in un luogo frequentato quotidianamente dai giovani, trasformando un semplice gesto d’acquisto in un potenziale strumento di salvezza.
Nel corso dell’evento, Natascia Pisana, Responsabile per la Sicilia di Zero Molestie Sinalp, ha omaggiato con targhe di riconoscimento i giovani imprenditori e commercianti modicani, Emanuel Ferranti, Enrico Fichera, Simone Palazzolo, che hanno sposato con entusiasmo il progetto.
Avviata la distribuzione del “Violenzometro”
A Palermo è iniziata oggi, in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, la distribuzione del “Violenzometro” negli istituti superiori della città. L’iniziativa, promossa da InformaGiovani ETS con la rete internazionale IGNet – sostenuta dall’Unione Europea – mira a sensibilizzare ragazzi e ragazze su quei comportamenti che possono rappresentare l’anticamera di atti fisicamente violenti.
Il “Violenzometro” – concepito originariamente in America Latina e ora adottato anche in Europa – si presenta come un pratico segnalibro che aiuta a riconoscere le diverse sfumature della violenza, dalla svalutazione delle opinioni al controllo delle relazioni, dalle minacce alla violenza fisica vera e propria.
L’iniziativa nasce dal contatto diretto con le nuove generazioni e dalle difficoltà per molti di distinguere ciò che è amore da ciò che non lo è. “Lavorando con i giovani – commenta Stefania Dagnino di InformaGiovani – è sempre più evidente quanto sia difficile per molti distinguere ciò che è amore da ciò che non lo è. Spesso vediamo ragazzi e ragazze che scambiano la gelosia patologica per passione, il controllo ossessivo per attenzione. Per questo abbiamo voluto portare questo strumento nelle scuole: un invito concreto a parlare, a confrontarsi, a rompere quel silenzio che spesso avvolge queste situazioni. Vogliamo che i giovani e le giovani, le ragazze prima di chiunque, sappiano che possono e devono rivolgersi a chi può dar loro aiuto nei momenti di difficoltà”.
Matilda, studentessa del Liceo Galilei, spiega: – “Spesso quando sei dentro una relazione puoi tendere a normalizzare certi comportamenti che in realtà non sono affatto normali. Questo strumento ti aiuta a fermarti un attimo e a chiederti: ma è giusto che io accetti tutto questo? Forse dovrei parlarne con qualcuno di cui mi fido, forse dovrei chiedere aiuto. È fondamentale capire che certe cose non vanno giustificate, perché crescere non significa assolutamente dover subire”.
Grazie alla rete europea IGNet, lo strumento sarà tradotto e diffuso in 20 paesi dell’Unione Europea. La distribuzione, iniziata oggi al Liceo Galilei e all’Istituto Margherita, proseguirà nelle prossime settimane in altre scuole della provincia.
Presentato un ddl per introdurre l’educazione all’affettività e alla sessualità nelle scuole
Il 25 Novembre è una data importante che ci obbliga a guardarci negli occhi e a riconoscere che non basta commemorare, non basta condannare, ma fare in modo che ogni giorno sia un giorno di impegno contro la violenza di genere. Perché, nonostante se ne parli ogni anno, la violenza contro le donne continua ad essere un’emergenza quotidiana. Perché i dati restano drammatici e ci ricordano che nessuna società può dirsi davvero libera se non garantisce sicurezza, rispetto e dignità alle donne.
“Proprio per questo – evidenzia oggi il deputato Michele Catanzaro in un messaggio affidato ai canali social – già nel settembre del 2023, con il gruppo PD all’ARS, abbiamo presentato un disegno di legge per introdurre l’educazione all’affettività e alla sessualità nelle scuole. E qualche settimana fa un piccolo passo avanti è stato fatto: il ddl è stato finalmente calendarizzato. E’ un segnale, ma non ancora il traguardo”
Continueremo a portare avanti questa battaglia – scrive Catanzaro – a parlarne, a sollecitare il Governo Regionale, perché crediamo che l’educazione sia la strada più solida per prevenire la violenza e per formare i cittadini di domani.
